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Pinot Bianco

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Storia e curiosità del Pinot Bianco


Il Pinot Bianco è un vitigno a bacca bianca della famiglia dei Pinot. Le sue origini non sono del tutto certe, ma sembra che derivi dalla mutazione genetica del Pinot Nero e del Pinot Grigio. Questi vitigni, infatti, rispondono molto bene ai tentativi di mutazione genetica. Così, in Borgogna, dove è molto diffusa la coltivazione di Pinot Nero, è nato il Pinot Bianco, anche se poi qui non ha avuto una grande diffusione, perché considerato di qualità inferiore rispetto allo Chardonnay. Proprio con questo vitigno il Pinot Bianco è stato spesso confuso negli anni, a causa di caratteristiche simili. Tuttavia, il Pinot Bianco ha avuto la sua rivincita in altri Paesi, come Alto Adige, Germania e Austria, dove il vitigno è particolarmente apprezzato e conosciuto con il nome Weissburgunder, che tradotto letteralmente significa appunto “Bianco di Borgogna”. Il nome Pinot Bianco deriva probabilmente dalla forma del grappolo che assomiglia molto a una pigna, che in francese si dice “pin”.

 

Caratteristiche del grappolo e della pianta


Il Pinot Bianco è un vitigno largamente diffuso in Austria, ma anche in Italia ha avuto un'ottima diffusione. Nella nostra penisola questo vitigno ha iniziato a comparire già nell'800, in particolare nelle regioni del Nord, come Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto. Qui, infatti, il vitigno trova il clima ottimale per maturare alla perfezione e in alcune zone è diventato un vitigno importantissimo per la produzione del celebre e rinomato Franciacorta.
Il clima freddo d'inverno e l'estate mite di queste regioni del Nord Italia consentono alla pianta di maturare in breve tempo regalando grappoli dalla tipica forma a pigna, con acini di dimensioni medie e piccole di forma sferica e con una buccia molto sottile.
Le foglie si presentano con dimensioni medie e forma trilobata.
Il Pinot Bianco è un vitigno che è stato spesso confuso con lo Chardonnay, ma ha delle caratteristiche differenti. La forma del grappolo è diversa, più allungata, e differente è anche la consistenza degli acini. Di conseguenza è diverso anche il bagaglio aromatico tra i due vitigni. Il Pinot Bianco non ha la forza aromatica dello Chardonnay, ma non per questo può essere considerato un vitigno meno nobile e rinomato.
L'iscrizione di questo vitigno al Registro Italiano delle Varietà di Vite da Vino avvenne solo nel 1978.
Oggi il Pinot Bianco è un vitigno internazionale, coltivato, prodotto ed esportato in tutto il mondo. I principali Paesi in cui ha la più grande diffusione sono gli Stati Uniti, l'Australia e l'America Latina. Questo vitigno è molto diffuso anche nell'Europa orientale, in particolar modo in Croazia e Slovenia, dove viene chiamato “Beli Pinot”.

Vinificazione del Pinot Bianco


Proprio per la sua limitata carica aromatica, il Pinot Bianco viene spesso mescolato con altre uve per ottenere un blend più particolare. Spesso viene utilizzato anche per produrre spumanti come il Franciacorta, il Trento Spumante e il Talento. Ci sono tuttavia anche produzioni di Pinot Bianco in purezza che si sono aggiudicati la Denominazione di Origine Controllata, tra cui Alto Adige Doc, Trentino Doc, Colli Orientali del Friuli Doc, Collio Doc e Friuli Isonzo Doc.
Il processo di vinificazione del Pinot Bianco varia in base al vino che si vuole ottenere. Se si decide di far fermentare questo vitigno in vasche d'acciaio, ad esempio, si ottiene un vino più secco, mentre se si opta per la fermentazione in botti di legno si ottiene un vino più strutturato e corposo, con aromi particolari e forti. Nel caso in cui si decida di assemblarlo insieme ad altri vitigni si procede, solitamente, con la vinificazione in legno, che consente una migliore presa di aromi. La fermentazione in acciaio, infatti, è preferibile per quei vitigni che hanno già di per sé degli aromi ben definiti, che rischierebbero di venire compromessi con la fermentazione in legno. Il Pinot Bianco, per questo, rappresenta un vitigno molto duttile, dal momento che può essere vinificato in entrambi i modi ottenendo un prodotto finale sempre buono.

Caratteristiche organolettiche dei vini Pinot Bianco


A seconda del tipo di vinificazione scelto si otterrà un vino con determinate caratteristiche, anche se di base esiste un profilo comune per i vini prodotti con uve Pinot Bianco. Solitamente questi vini si presentano con tonalità di colore molto chiare, che variano dal giallo paglierino al giallo con suggestive sfumature verde chiaro. Al naso questi vini si presentano con aromi fruttati e floreali. Ovviamente tutto dipende dal tipo di vinificazione adottato, ma in linea di massima si possono riconoscere aromi di susina, banana, ananas e limone, che si accostano a note di gelsomino, acacia e biancospino.
Il sapore dei vini Pinot Bianco dipende da come è stato lavorato il vitigno e può andare dal sapore secco a quello più corposo e strutturato, adatto anche ad essere invecchiato per qualche anno. In Germania è particolarmente apprezzata la sua versione secca, dal sapore pieno e vinoso, mentre in Austria i vini prodotti con questo vitigno si presentano con un grado alcolico più alto e con buoni sentori di mandorla.
Solitamente il Pinot Bianco è un vino bianco ottimo da abbinare a piatti a base di pesce, ma anche a carni bianche e antipasti leggeri. Un vino fresco e leggero, estremamente versatile, proprio come il vitigno da cui ha origine.

 

Nella nostra enoteca online puoi acquistare il Pinot Bianco di tutte le regioni e affinato in acciaio o in legno. Il Pino Bianco è inoltre un vitigno che spesso compone il blend dello Champagne e del Franciacorta. A parere di chi scrive il Pino Bianco vinificato in purezza è quello prodotto in Alto Adige ed in Friuli che puoi acquistare a prezzi bassi approfittando degli sconti e delle offerte periodiche.


Vini con uve del vitigno Pinot Bianco

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