Catalogo Grignolino

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Grignolino Monferrato Casalese 'Tumas' La Scamuzza 2018
La Scamuzza Grignolino Monferrato Casalese 'Tumas' La Scamuzza 2018

Profumato e immediato, questo Grignolino si abbina alla perfezione con antipasti misti, formaggi e salumi piemontesi.

Novità
WE
91/100
Grignolino d'Asti 'Grigné' Montalbera 2020
Montalbera Grignolino d'Asti 'Grigné' Montalbera 2020

Profumo fiorito e delicato, con sentori tipici di marasca e sottobosco e note di spezie orientali; al palato si rivela secco ed armonico, con un retrogusto leggermente amarognolo. Grignolino d’Asti Grigné Montalbera nasce da uve grignolino vinificate con metodi tradizionali e affinate in vasche di acciaio e successivamente in bottiglia, posizionata in senso orizzontale a temperatura controllata.

LM
97/100
GR
2 bicchieri
Spumante Metodo Classico Pas Dosé 'Lemieperle' La Scamuzza
La Scamuzza Spumante Metodo Classico Pas Dosé 'Lemieperle' La Scamuzza

Fresco, fruttato e fragrante alla beva, “Lemieperle” regala momenti divertenti e conviviali grazie ad un sorso vivace e dinamico. Ottimo con la cucina di pesce e gli antipasti leggeri.

Novità Preferiti di Winepoint
Grignolino del Monferrato Casalese Gaudio Bricco Mondalino 2021
gaudio Grignolino del Monferrato Casalese Gaudio Bricco Mondalino 2021

Il Grignolino del Monferrato Casalese della Cantina Gaudio è un vino rosso fresco molto piacevole e facile da bere. Ha colore rubino chiaro ed al naso è floreale e fruttato ed emergono aromi di frutti rossi, lampone, viola e rose rosse. Il palato è dotato di grande freschezza che ne invoglia la beva e lo rende perfetto anche con cibi grassi.

Vi
3 Viti AIS
GR
2 bicchieri rossi
Grappa Stravecchia invecchiata 5 anni Antica Distilleria di Altavilla
antica distilleria di altavilla Grappa Stravecchia invecchiata 5 anni Antica Distilleria di Altavilla

La Grappa Stravecchia dell’Antica Distilleria di Altavilla offre un sorso ricco dal retrogusto vanigliato, dotato di ampia struttura e buona persistenza gustativa.

Grignolino del Monferrato Casalese Vicara 2019
vicara Grignolino del Monferrato Casalese Vicara 2019

Il Grignolino della Cantina Vicara è un vino rosso dal colore rubino vivace. Al naso emergono delicate note floreali di viola e speziate di pepe. In bocca il sorso è gentile con tannini morbidi. Risulta particolarmente fresco grazie alla componente acida che lo rende di facile beva. Biodinamico certificato

Grignolino 'Sansoero' Marchesi Alfieri 2020
marchesi alfieri Grignolino 'Sansoero' Marchesi Alfieri 2020

Il Grignolino "Sansoero" di Marchesi Alfieri è un vino rosso dal colore rubino chiaro. Al naso è floreale e fruttato, esprime note di frutti rossi, gerani, rosa rossa, viola e lampone. Al palato è morbido, pieno, leggermente tannico e dal finale ammandorlato.

GR
2 bicchieri rossi
Grignolino del Monferrato Casalese Vicara 2020
vicara Grignolino del Monferrato Casalese Vicara 2020

Il Grignolino della Cantina Vicara è un vino rosso dal colore rubino vivace. Al naso emergono delicate note floreali di viola e speziate di pepe. In bocca il sorso è gentile con tannini morbidi. Risulta particolarmente fresco grazie alla componente acida che lo rende di facile beva. Biodinamico certificato

Storia e caratteristiche del Grignolino, eccentrico vitigno del Piemonte


"Quante grignòle ci sono in questi acini!", solevano ripetere i contadini piemontesi riferendosi ai vinaccioli presenti in abbondanza negli acini di Grignolino (da grignòle, appunto). Inconsapevolmente, stavano ribattezzando un vitigno autoctono del Piemonte già noto con il nome di Barbesino. Sembra che tracce di Grignolino siano state ritrovate in alcune anfore di epoca romana ma occorre attendere fino alla metà del 1200 per avere evidenze storiche della sua diffusione. Risale a quell'epoca il documento con cui i religiosi di S. Evasio concedevano in affitto alcune terre per la coltivazione di "viti Barbesine".

Questo vino fruttato e leggero rallegrava le tavole dei contadini ma era molto apprezzato anche dai nobili ospiti di Umberto I, re d'Italia. Diffuso quasi esclusivamente nelle aree del Monferrato Casalese e dell'astigiano, fu fortemente danneggiato dall'invasione della filossera che minacciò le viti italiane tra la fine dell'800 e i primi decenni del '900. Dobbiamo alla passione e al coraggio dei nostri viticoltori se anche questo grande vitigno è stato salvato dall'oblio, per riscuotere il meritato successo di pubblico e critica. Oggi il Grignolino è protagonista di ben 3 DOC: Grignolino d'Asti, Piemonte Grignolino e Grignolino del Monferrato Casalese.

Caratteristiche della pianta e del grappolo del Grignolino

I grappoli piramidali, alati e di grandezza media, si mostrano particolarmente compatti, rendendo il Grignolino molto sensibile all'attacco di malattie quali l'oidio e il marciume del grappolo. I piccoli acini ellissoidali sono caratterizzati dalla buccia sottile e ricca di pruina. Il loro colore blu scuro presenta sfumature che possono virare sino al rosso e al violetto. Abbonante, come si è detto, la presenza di vinaccioli. Il Grignolino germoglia generalmente nel mese di aprile e matura tardivamente: la vendemmia, infatti, si svolge tra la fine di settembre e le prime settimane di ottobre.

Vinificazione del Grignolino

Il Grignolino è un vitigno delicato, che richiede grande perizia sia in vigna che in cantina. Si tratta di una bacca che vanta il gran carattere di un rosso e la raffinatezza di un bianco. Solo la sensibilità dei maestri enologi può trasformare tanta complessità in vini affascinanti, capaci di essere versatili senza perdere la loro identità. È vinificato spesso in acciaio, dando vita a vini suadenti e delicati e restituisce ottimi risultati quando viene sottoposto a spumantizzazione. Ne risultano spumanti rosè molto vivaci e aromatici. Diversi i produttori lasciano maturare il vino in anfore di terracotta. Adottando un materiale naturale e un metodo antico, tipico della tradizione piemontese, favoriscono l'evoluzione di un bouquet aromatico più complesso, pura espressione delle qualità organolettiche del vitigno. Sentori floreali più intensi e tannini più evidenti sono spesso il risultato di una breve fase di macerazione delle uve sulle bucce. Si tratta di tecniche molto diverse, a dimostrazione della straordinaria versatilità del Grignolino

Peculiarità organolettiche dei vini Grignolino

Il colore rosso scarico, delicato, a volte trasparente, non deve indurci in inganno. I vini ottenuti dalla lavorazione delle uve Grignolino sono certamente leggeri ed eleganti ma sanno mostrare una trama tannica vivace e fitta. Sentori di fiori e frutti caratterizzano il naso: genziane e gerani, ciliege, ribes e fragole, attraversati da accattivanti note speziate di pepe bianco o nero, più evidenti nelle bacche coltivate nel Casalese. Aromi che avvolgono anche il palato, dove il vino mostra buon corpo, tannini evidenti e un ottimo equilibrio tra freschezza e acidità. Se invecchiato, presenta riflessi aranciati e profumi più intensi di liquirizia, legno e zenzero. Il finale è persistente e asciutto, talvolta lievemente amarognolo. Nelle versioni spumantizzate il perlage è finissimo, il sorso vellutato e intrigante.

 

Caratteristiche del terroir piemontese, patria del Grignolino

 

Il Grignolino è figlio di un territorio ad altissima vocazione vinicola: le colline del Monferrato Casalese e dell'astigiano. Non è raro, però, trovarlo tra i vigneti che abbelliscono le Langhe e l'oltrepo pavese. Un'area assai limitata, stretta tra il mare e i rilievi alpini, caratterizzata da terreni leggeri, poveri, prevalentemente sabbiosi e calcareo-marnosi. Soprattutto nel Monferrato, le rocce e i sedimenti di origine marina influenzano aromi, carattere e mineralità dei vini. Il soleggiamento abbondante, le fresche brezze notturne e l'azione calmierante del mare garantiscono un clima mite, asciutto e non troppo caldo, ideale per scongiurare l'azione dei funghi a cui il vitigno è molto sensibile.

Un vitigno singolare che "fa sorridere"

Vivace ma delicato, rosso ma non troppo, il Grignolino è un vitigno "sui generis", che non ama le etichette. Non a caso, Veronelli lo definiva "anarchico e individualista". Anche i suoi acini sono un rebus e non solo per l'abbondanza di vinaccioli. Capita spesso, infatti, che viti piantate in terreni troppo fertili producano bacche dai colori inusuali, dal rosa pallido al verde. Forse, anche per questa sua originalità alcuni studiosi ritengono che il suo nome discenda da "grignè": termine del dialetto piemontese che significa "sorridere". Il sorriso dei viticoltori che riescono a domarlo oppure quello dei suoi estimatori, a cui sa donarsi con schiettezza e un pizzico di follia.