ghio piemontemare

A due passi da Gavi, cittadella medievale fortificata che da il nome al grande bianco piemontese, e poco distante da Ovada, patria dell’uva dolcetto, sorge Bosio, piccolo centro rurale già feudo degli Obertenghi e dei Galliera.

Le terre bianche, avare e dure, la conformazione collinare proibita, le forti escursioni termiche tra giorno e notte e l’influsso marino danno a questo territorio la sua grande vocazione per la vite e lo rende unico. Bosio è infatti il comune più montano del circondario ed anche il più vicino al mare di tutto il Piemonte.
Le caratteristiche impervie proprie della terra di Bosio costringono ad una viticoltura dalle basse rese per ettaro che, unite ad un meticoloso lavoro in vigna, regalano delle uve di eccezionale qualità.

La famiglia Ghio coltiva i vigneti intorno a Bosio e produce vino da almeno tre generazioni.
I vigneti Piemontemare di proprietà della famiglia Ghio si estendono tra terrazze, rocche, boschi e versanti diversi su una superficie di circa 17 ettari.
La grande varietà di paesaggio collinare determina una netta diversificazione microclimatica, per cui ad appezzamenti attigui corrispondono peculiarità e caratteristiche profondamente differenti, uniche ed irripetibili. Questi terreni sono i vigneti storici, che le generazioni passate hanno chiamato con termini dialettali diventati con il tempo i toponimi con cui l’azienda identifica i propri vini.

Le uve di ogni vigneto vengono coltivate ad hoc e vinificate separatamente secondo la filosofia aziendale che punta alla massima caratterizzazione dei propri vini.
Produrre un vino significa dare voce alla terra, fermare nel tempo le tracce di un’annata con le sue piogge, la neve, il sole, il vento e le lune…

Il rapporto tra uomo e natura è la tradizione che, lungi dall’essere cieca ripetizione, è figlia dell’innovazione. Questa concezione non comporta lo stravolgimento del passato, che ha fatto grandi i vini piemontesi. Tecniche e sperimentazioni innovative vengono accostate a gesti ed usi antichi originando vini mai banali, che esprimono con taglio personale il vigneto di partenza e le caratteristiche del terreno  di origine

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I vini di ghio piemontemare

Lo Spumante Metodo Classico “La Canna e L’Orzo” firmato Ghio Piemontemare è ottenuto da una vinificazione lenta e rispettosa della materia prima, che prevede un affinamento in bottiglia di almeno 24 mesi. Ne risulta uno spumante fresco e minerale, caratterizzato però da un sorso importante e ben strutturato, di notevole complessità e persistenza gusto-olfattiva. Al naso predominano note burrose, di uva passa e frutta disidratata, crosta di pane e lieviti.

Preferiti di Winepoint

Fresco e minerale, lo Spumante Rosé “La Canna e L’Orzo” è perfetto da servire come intrigante aperitivo o per accompagnare stuzzichini e antipasti misti.

Preferiti di Winepoint

Rosso da uve dolcetto di grande piacevolezza gustativa, caratterizzato da un sorso morbido e rotondo. Affina in legno per 12 mesi a cui seguono ulteriori 6 mesi in bottiglia. Si abbina con secondi piatti di carne rossa e primi conditi con sughi di carne.

Preferiti di Winepoint

Un rosso affascinante e complesso, dai toni caldi e boisè del naso, a cui segue un sorso che spicca invece per freschezza e bevibilità. Vinificato in legno con affinamento di 2 anni in botte grande, è ottimo da abbinare a salumi e secondi piatti di carne bianca e rossa.

Preferiti di Winepoint

Un bianco fresco e deciso al palato, vinificato in acciaio e affinato per 6 mesi in bottiglia. Grazie alla buccia molto spessa questa varietà conferisce un colore particolarmente intenso al vino e soprattutto note quasi tanniche al palato. Da provare.

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Bianco piemontese dalla beva slanciata e saporita, vinificato in solo acciaio per esaltare la fragranza di aromi e sapori del varietale. Si abbina con antipasti di mare, primi piatti di pesce e con la cucina vegetariana.

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Bianco piemontese in stile Orange Wine, “Vinarancio” è ottenuto da uve biologiche macerate e fermentate con lieviti indigeni. Da provare con formaggi, carni bianche e piatti di pesce in salsa.

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Rosso morbido ed elegante, dal sorso polposo e ricco di sapore. Affina in legno per un periodo di circa 2 anni e altrettanti in bottiglia, rivelando piacevoli sfumature aranciate alla vista. Da abbinare a secondi piatti di carne rossa e pollame nobile. Ottimo con la faraona ripiena e pappardelle al ragù di cinghiale.

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Grappa stravecchia invecchiata in legno e distillata secondo la tradizione, “Sèfir Riserva Nebbiolo” è perfetta da servire liscia dopo il pasto o da sorseggiare durante una conversazione tra amici. Un distillato elegante ed equilibrato, che si farà apprezzare anche dai palati più esigenti.

Preferiti di Winepoint

Grappa invecchiata piemontese, ottenuta dalle vinacce di uve nebbiolo coltivate in azienda e invecchia per almeno 12 mesi in grosse botti di rovere di Slavonia. Da servire dopocena o per sottolineare una lunga chiacchierata tra amici, si degusta liscia ad una temperatura di 15-18 °C.

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