Catalogo Biancolella

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Costa d'Amalfi Banco Marisa Cuomo 2021
Marisa Cuomo Costa d'Amalfi Banco Marisa Cuomo 2021

Vino bianco fresco e delicatamente profumato dal colore paglierino con riflessi oro. Al naso si percepiscono profumi delicati di pesca gialla, giglio, iris ed agrumi. Il sorso è cremoso, equilibrato e supportato da una giusta sapidità. Lungo finale minerale con note di erbe aromatiche.

Capri Bianco Scala Fenicia 2018
scala fenicia Capri Bianco Scala Fenicia 2018

Vino bianco fresco-sapido, dal sorso fruttato e minerale, il Capri Bianco di Scala Fenicia è perfetto con antipasti di pesce, sushi e primi piatti ai frutti di mare.

Ve
89/100

Biancolella. Il vino ed il vitigno. Storia, caratteristiche e tecniche di vinificazione

Il Biancolella è un vitigno a bacca bianca coltivato in Italia in alcune aree della regione Campania e in alcuni vigneti dell’Isola di Ponza, nel Lazio.
Un’uva di cui si conoscono poco le vicende, ma di cui possiamo facilmente valutare le potenzialità e saggiare personalmente il gusto tutto particolare che sa regalare ai suoi tipici vini.
Gusto e mistero sono sicuramente pilastri portanti della storia e delle caratteristiche del Biancolella.

Origini e Storia del Biancolella

Il Biancolella, considerato ormai come un vero e ben promettente vitigno
autoctono italiano, in realtà, molto probabilmente, proviene dalla Corsica,
dov’è conosciuto come Petite Blanche.
Si suppone sia arrivato lì, sempre a seguito delle attività marinare dei Greci
che lo portarono con sé dalla regione dell’Eubea.
E’ stato così che, in tempi lontani e incerti, il Biancolella è approdato dalla
vicina Corsica anche nella penisola italica, nelle isole e terre campane.
Un’uva del Mediterraneo più che tipicamente italiana ma che, nel nostro
territorio, ha saputo davvero ben acclimatarsi.
Un vitigno che è stato e viene ancora coltivato con gran successo nella zona
dei Campi Flegrei, dov’è chiamato anche Janculillo e Jancolella, lungo l
costiera amalfitana, nel Casertano e nelle isole di Procida, Capri, Ischi
e Ponza, dov’è conosciuto anche con l’appellativo di Biancolella Verace. Il
più famoso ed apprezzato è il Biancolella d’Ischia.

 

Caratteristiche del vitigno Biancolella e Coltivazione

 

Il Biancolella è caratterizzato da grappoli di forma precisa, quasi piramidale, dotati di acini con una buccia tenera, nettamente colorata con riflessi gialli e verdi.
Si tratta di un tipo di vite che matura tardivamente e che, pertanto, viene solitamente vendemmiata nelle prime due settimane di Ottobre.
E’ un vitigno che si distingue per una buona vigoria, adatto a essere coltivato in habitat caratterizzati da un clima caldo e ventilato, mentre nei climi più freddi risulterebbe più esposto agli attacchi della peronospora.
Il Biancolella apprezza particolarmente le escursioni termiche tra il giorno e la notte e stagionali e, in luoghi dal clima mite e abbastanza caldo, viene ben coltivato anche su colline a 500 metri sul livello del mare: una posizione che, unita alle variazioni di temperatura, aiuta le uve a creare un delizioso corredo aromatico.
E’ una tipologia di vite che predilige la coltivazione in terreni sciolti, ricchi di minerali di origine vulcanica ma che ben si adatta anche a suoli argillosi e compatti.
Per tutte queste sue preferenze, il Biancolella ha trovato terreno fertile e grande espressività in Campania e nelle isole di Capri, Ischia e Procida.

E’ un vitigno la cui produzione è limitata proprio dalle sue necessità colturali di base unite a una, purtroppo, scarsa produttività: motivo per cui negli anni passati molti viticoltori hanno deciso di soppiantarlo con varietà più generose e più adattabili.
Ciò nonostante, sebbene esistano ancora oggi pochi vigneti interamente dedicati a questo particolare vitigno, il numero delle nuove barbatelle piantate è aumentato significativamente negli ultimi anni, a partire dal 2014 fino a oggi.
Vigneti di Biancolella che prima erano stati espiantati per far posto a piante più produttive, oggi trovano un nuovo apprezzamento, proprio in virtù di quella voglia di riscoperta delle uve e dei vini più caratteristici di determinate aree nostrane.

Caratteristiche Organolettiche del vino ottenuto da Uve di Biancolella

I vini realizzati al 100% da uve di Biancolella sono generalmente caratterizzati da un bel colore giallo, molto chiaro e luminoso, e da un’aromaticità imperniata principalmente su note fruttate, vegetali e minerali con, a volte, leggeri sentori speziati.
Profumi fruttati in cui ritroviamo gli agrumi, la pesca gialla e l’albicocca, in alcuni casi anche note lievi di mandorla. Un bouquet in cui spesso si riscontrano sentori di salvia e rosmarino e chiari cenni minerali che ricordano la pietra lavica. Tra i possibili sentori speziati, possiamo scoprire note di pepe nero e zenzero.

All’assaggio, il Biancolella in purezza rivela tutta la sua natura vulcanica ed esplosiva, con una ricca acidità e un’intensa sapidità che, soprattutto nelle versioni isolane, presenta chiare note iodate e una persistenza deliziosamente salina.

Gli Abbinamenti per i Vini a base di Biancolella

Mare, latticini e carni bianche: ecco tre principali aree gastronomiche a cui possiamo accompagnare i vini prodotti da uve Biancolella in purezza.
Si tratta d’ingredienti che rispecchiano perfettamente le tradizioni culinarie del terroir italiano d’elezione di questo vitigno.
In Campania e nelle sue isole sono assolutamente di casa i piatti a base di pesce, frutti di mare e crostacei, a base di latticini, come l’ottima pizza, la mozzarella in carrozza e il pane imbottito, e con protagoniste le carni bianche come quella del coniglio all’ischitana  o alla cacciatora.
In particolare, i vini a base di Biancolella sposano splendidamente, per la loro ricca freschezza e sapidità, il gusto dei primi piatti a base di pesce e crostacei come, ad esempio, i ravioli con un ripieno di gamberi o di cernia, le linguine al nero di seppia, gli spaghetti con crema di capesante: pietanze nettamente profumate di mare in cui la tendenza dolce generale degli ingredienti acquista maggiore incisività e gusto grazie alla mineralità del vino, arricchendosi di una piacevole profumosità fruttata.

Il Biancolella in purezza è un vino che si abbina bene anche al sushi fusion, realizzato con pesce e crostacei, crudi o in tempura, e guarnito con formaggi cremosi come il Philadelphia: anche in questo caso la grassezza della frittura e la cremosità del formaggio spalmabile diventano più invitanti e meno pesanti, proprio grazie alle doti organolettiche del vino.

La mozzarella, specie se usata nelle fritture, all’interno di un calzone, sulla pasta insieme ai pomodori e come ripieno dei ravioli, è un ingrediente che diventa ancora più buono e sfizioso in compagnia di un bel bicchiere di vino Biancolella. La grassezza di questo rinomato formaggio, insieme alla sua generale pseudo-dolcezza, con un piccolo di consueta tendenza acida, vengono perfettamente stemperate dalle tipiche doti del vino, guarnendosi di un pizzico di aromaticità erbacea.

Infine, le spiccate sensazioni di freschezza, sapidità e profumosità fruttata e vegetale del vino Biancolella riescono a renderlo adatto anche per accompagnare i sapori delle carni bianche e magre, come quella del coniglio e del pollo, che vengono così guarnite con piacevoli sfumature erbacee e agrumate.

Il Biancolella è un vino veramente straordinario e che fa parte della tradizione italiana. Su WinePoint puoi acquistare online il Biancolella di alcune delle cantine più famose della Costiera Amalfitana come Marisa Cuomo e dell’Isola d’Ischia di Antiche Cantine Migliaccio.