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Pinot Grigio

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Pinot Grigio. Vino, vitigno, storia e caratteristiche

Il Pinot Grigio è probabilmente la mutazione più conosciuta del Pinot Noir. La sua diffusione oltralpe è rilevante soprattutto in Alsazia dove, per lungo, tempo ha posseduto tre nomi: Pinot Gris, Tokay d'Alsace e Pinot Tokaj. In Alsazia dà origine a vini che offrono grande ricchezza senza la presenza ingombrante dell'aromaticità spinta che possiedono riesling gewurztraminer. Nel Nord Italia è un vitigno diffusamente coltivato, con mire spesso discordanti a causa della repentina facilità con cui gli acini perdono il potenziale acido giunti a maturazione: da una parte produttori che ne sfruttano la ricchezza per ottenere vini di spessore e carattere (soprattutto in Friuli ed Alto Adige), dall'altra chi tende a ottenerne un bianco semplice, leggero e acidulo, base di molti vini fermi o spumanti di pronta bevibilità. Le DOC più significative per il Pinot Grigio sono: Alto Adige DOC, Colli orientali del Friuli DOC, Collio DOC, Friuli Grave DOC e Friuli Isonzo DOC.

Caratteristiche Pinot Grigio

Il Pinot Grigio ha un grappolo piccolo con acini piccoli, molto vicini tra loro e di colore ramato. Sembra infatti che il termine “pinot” derivi dal francese “pigna”. Il grappolo del Pinot si presenta infatti come una piccola pigna, con i grappoli molto vicini che sembrano quasi le squame della pigna.

Predilige i climi freddi ed è molto diffuso in Francia (Borgogna), Alsazia (in questa zona in particolare ci sono Pinot Grigio che hanno fatto storia) ed in Italia (in particolare Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto e Friuli). La sua presenza è rilevante anche in Germania, Austria e Slovenia, Romania e Stati Uniti, in particolare nello stato dell'Oregon.

Pinot Grigio. Storia di uno dei vitigni più famosi al mondo

Come per tutti i vitigni importanti che hanno ampia diffusione in Europa, la storia è sempre molto articolata e sono molte le nazioni che vogliono attribuirsene la paternità. La leggenda dice che delle barbatelle di Pinot Grigio furono importate dal Barone Austriaco Lazare de Schwendi, durante una campagna di guerra contro gli Ottomani, dalla zona che corrisponde all’odierna Ungheria. Prese alcune piante di vite dalla città di Tokaj e le portò in Alsazia. Il suo obiettivo era quello di produrre un vino eccellente e famoso come il Tokaj ungherese. Sembra però che le piantine portate dall’Ungheria non fossero di Tokaj ma di un altro vitigno meno importante e qualitativamente non all’altezza del Tokaj. Vennero quindi sostituite dal Pinot Gris di Borgogna. Dal 2007, in Alsazia è stato tolto quindi ogni riferimento al Tokaj e sono state tolte le diciture Tokaj Grigio, Tokaj d’Alsace e Tokaj Pinot Grigio.

Il Pinot Grigio ha quindi trovato in Alsazia le condizioni ideali per esprimersi al meglio: un perfetto connubio tra vitigno, clima e terreno. Le tecniche di vinificazione si sono affinate ed in Alsazia si è iniziato a produrre Pinot Grigio di qualità elevatissima che ha reso famoso questo vitigno. E’ diventato un vino bianco di riferimento insieme a Riesling, Gewurztraminer e Muscat. Solo questi quattro bianchi possono fregiarsi della dicitura Grand Cru quando i vini sono prodotti da specifiche vigne che sono considerate le migliori per caratteristiche del terreno, microclima, esposizione ed altri fattori.

Diffusione del Pinot Grigio in Europa ed in Italia
Come tutti i vitigni famosi, poco per volta si è diffuso dalla Borgogna e dall’Alsazia in tutta Europa (Germania, Austria e Slovenia, Romania ed in particolare nel Nord Italia) e nel mondo (Argentina, Nuova Zelanda, e Stati Uniti). Per quanto riguarda l’Italia, è stato coltivato inizialmente nella zona del Lago di Como per poi estendersi in Friuli, Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto. Va detto che ha trovato condizioni ideali in particolare in Friuli ed in Trentino Alto Adige.

Caratteristiche organolettiche del Pinot Grigio

L’aroma ed il sapore variano a seconda delle zona di coltivazione. Sappiamo che predilige i climi freddi. Se coltivato in zone dal clima freddo ed abbastanza costante (come ad esempio in Friuli) si ottiene un vino corposo e strutturato, con un palato morbido e con profumi prevalentemente vegetali e con sentori floreali e fruttati. Spesso troviamo anche un retrogusto finale balsamico.
Se il Pinot Grigio cresce in terreni dove abbiamo forti escursioni termiche (come ad esempio in Trentino Alto Adige), se ne ricava un vino con profumi molto fruttati e floreali. Il sorso sarà dotato di corpo ed anche di una bella acidità che ne aumenta la capacità di invecchiamento e consente anche affinamento in legno.

 

Vinificazione del Pinot Grigio

Il Pinot Grigio nella maggioranza dei casi viene vinificato in bianco e quindi senza macerazione a contatto con le bucce. Le fermentazione è quasi sempre a temperatura controllata. Se ne ricava un vino dal colore paglierino con sfumature oro, con aromi delicatamente fruttati e sensazioni vegetali; sorso fresco, buona mineralità, ed un retrogusto leggermente balsamico. In Friuli ed in particolare nella zona del Collio troviamo alcuni brillanti vignaioli che hanno adottato tecniche di vinificazione tradizionali (quasi ancestrali) che prevedono la macerazione a contatto con le bucce in tini aperti ed un affinamento in legno. Se ne ricava un vino dal colore ramato, molto complesso e dotato di grande mineralità e freschezza.


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Vini con uve del vitigno Pinot Grigio

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