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Refosco dal Peduncolo Rosso

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Ribelle, caparbio, sfuggente. Il Refosco dal Peduncolo Rosso è un'uva che in gioventù non ama le mezze misure. Un sapiente invecchiamento legato alla pazienza e alla lentezza ne ammorbidiscono il carattere, ne sfumano le asperità fino a farlo diventare uno dei vitigni più rappresentativi del Friuli-Venezia Giulia.

 

Storia del Vino Refosco dal peduncolo rosso

 

Spesso siamo soliti dire che le origini di un vitigno si perdono nella notte dei tempi. Tale affermazione è vera soprattutto nel caso di questa uva che pare fosse già nota ai tempi dei Romani. Plinio il Vecchio ci racconta di come il vino "pucinum ", prodotto nella zona di Aquileia, fosse esportato in gran quantità a Roma. Le numerose anfore ritrovate in loco non fanno altro che supportare questa teoria e ci confermano il grande valore riconosciuto al Refoscolo sin dall'antichità. All'epoca i suoi estimatori ne decantavano le qualità ed erano assolutamente irretiti dal colore seducente del grappolo tanto da chiamarlo Racimulus fuscus. Pare che sia proprio questa l'etimologia del suo nome che sottolinea la presenza dell'insolito peduncolo di colore rosso scuro.
Ulteriori tracce documentali del vitigno risalgono al 1347 anno in cui viene citato, insieme alla Ribolla Gialla, negli annali del comune di Udine. In questa occasione si parla di tale vino come uno dei più rinomati e più costosi in assoluto. Giacomo Casanova nelle sue opere ne parla come di una preziosissima merce di scambio negli affari della Serenissima. Non esisteva banchetto all'epoca in cui non fosse contemplata la presenza di tale vino. Un ulteriore documento del 1452 ne sottolinea la natura quasi liquorosa e abbastanza alcolica, segno che inizialmente l'uva veniva raccolta dopo l'appassimento.
Nell'Ottocento viene spesso utilizzato come uva da taglio, necessaria per ingentilire vitigni di spessore poco raffinato. Sul finire del secolo, nel corso del Congresso Enologico di Gorizia, si arriva addirittura a distinguere tre biotipi di Refoscolo: il Peduncolo Rosso, il Peduncolo verde e il Rifoscon. Con il tempo l'interesse per questo grande vitigno subisce una battuta d'arresto. Intorno agli anni Sessanta viene lasciato un po' da parte per il suo carattere ribelle e la tendenza a maturare tardivamente. La riscossa arriva negli anni Ottanta quando la sua vinificazione in purezza dà luogo a ben 8 DOC friulane.

 

Le aree di coltivazione del Refosco dal peduncolo rosso

 

Le 8 DOC del Refosco sono: Carso, Colli Orientali del Friuli, Friuli-Annia, Friuli-Aquileia, Friuli-Grave, Friuli-Isonzo, Friuli-Latisana e Lison-Pramaggiore. I risultati migliori ovvero i luoghi nei quali il vitigno esprime al massimo tutte le sue potenzialità, sono i terreni che si estendono nei Colli Orientali del Friuli e che quindi sono compresi nella porzione orientale della provincia di Udine. Discreti risultati si ottengono anche nella zona del Carso in cui il Refoscolo viene allevato con il nome di Terrano, termine mutuato dal croato Teran.

 

Caratteristiche del territorio dove cresce il Refosco Peduncolo Rosso

 

Per comprendere fino in fondo la carica aromatica e bizzarra del Refoscolo dobbiamo andare a ritroso nelle ere geologiche fino al periodo in cui la pianura friulana in realtà non era altro che mare. Le onde lambivano le coste che si trovavano a ridosso delle Prealpi Giulie. Nel corso dei secoli le acque si sono lentamente ritirate e la zona è stata il teatro della formazione di sedimentazioni che hanno creato un terroir unico nel suo genere. Le sabbie calcificate riposano su depositi ricchi di argilla e calcare, un vero e proprio tesoro per il nostro Refoscolo e per la viticoltura in generale.
Il clima è mitigato dall’influsso benevolo del mare Adriatico e dalle Alpi che fanno da schermo alle fredde correnti nordiche. La costante ventilazione è la ciliegina sulla torta. I grappoli si mantengono asciutti e al riparo da possibili e dannose muffe.

 

Caratteristiche ampelografiche dell'uva Refosco

 

La foglia del Refoscolo dal peduncolo rosso è grande e rotondeggiante con la pagina superiore di colore verde intenso. Il grappolo è più grande alla base ed è caratterizzato da una forma a piramide allungata. La sua peculiarità è la presenza del peduncolo lungo di un bel colore rosso vinoso. Gli acini sono piccoli e tondeggianti. La buccia nera e opaca, spesso ricca di pruina, nasconde una polpa arrendevole, dolce e succosa. Il vitigno è molto resistente alle intemperie ma teme l'attacco dell'oidio.

Vinificazione del Refoscolo dal Peduncolo Rosso

Il Refoscolo viene raccolto tardivamente, nel momento in cui subentra una leggera surmaturazione. In cantina, dopo la fermentazione spontanea e la macerazione per una ventina i giorni, si procede con un affinamento che può essere diverso in base al concept del singolo produttore. Alcuni infatti prediligono l'alternanza tra la sterilità dell'acciaio e il caldo abbraccio delle barriques di rovere. Altri ancora preferiscono far riposare il mosto esclusivamente in tonneaux di legno per un periodo che difficilmente è inferiore ai 12 mesi.

 

Caratteristiche organolettiche del vino

 

La preziosità del Refoscolo dal Peduncolo rosso è visibile già dalla veste che ricorda il colore dei rubini più pregiati. Al naso svela trame intessute di bouquet fruttati dove emergono antichi echi di ciliegie succose, bacche rosse e spezie esotiche. Il palato è rivestito da un tannino fitto e superbo che nasconde un gusto rotondo e ben strutturato che anticipa un finale molto persistente. Questo vino rosso così pregiato nobilita qualsiasi pasto a base di carne rossa e formaggi stagionati.

 


Vini con uve del vitigno Refosco dal Peduncolo Rosso