Catalogo Nocera

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Mamertino DOC Planeta 2017
Planeta Mamertino DOC Planeta 2017

Vino rosso da uve Nero d’Avola e Nocera dai profumi mediterranei e frutti di bosco in confettura. All’assaggio è equilibrato ed armonico.

RP
90/100
WE
91/100
JS
92/100
Sl
Grande Vino
FM
90/100
Ve
87/100
Bi
4 Grappoli
JR
6/20
'Peoloro Rosso' Le Casematte 2019
le casematte 'Peoloro Rosso' Le Casematte 2019

Il “Peloro Rosso” Terre Siciliane IGT della cantina Le Casematte è un vino equilibrato dal colore rosso rubino brillante che all’esame olfattivo presenta note di frutti di bosco, floreali di viola e sottobosco, oltre a sentori speziati di liquirizia. Al palato risulta fresco dai tannini vivaci. Affinamento per breve tempo in botti di legno per poi proseguire in vasche di acciaio per circa 1 anno e mezzo

Ve
91/100
GR
2 bicchieri
Bi
4 Grappoli
Faro Le Casematte 2019
le casematte Faro Le Casematte 2019

Vino vellutato, complesso e di buona sapidità dal colore rubino brillante. Ha profumo ricco e variegato, con sentori di frutti rossi, cui seguono nell’ordine sensazioni vegetali e di spezie. Il sorso è fresco ed intenso con tannini vellutati e finale persistente. Matura 12 mesi in botti di rovere. Annata 2016 premiata Tre Bicchieri Gambero Rosso.

GR
3 bicchieri rossi
Ve
94/100
Bi
4 Grappoli
Il Nocera è un vitigno a bacca nera storicamente presente nella provincia di
Messina, da cui pare che in epoca abbastanza recente sia partito per diffondersi
sull’altro lato dello Stretto, in Calabria. Alcuni sostengono che il viaggio tra Scilla e
Cariddi sia avvenuto nel senso opposto cioè dalla Calabria alle coste messinesi, ma
questa interpretazione sembra piuttosto legata alla volontà di qualche calabrese di
affermare la paternità del vitigno. Certamente intorno alla metà del secolo scorso,
stando a quanto sostenuto dall’ampelografo francese Pulliat (1888),
il Nocera avrebbe intrapreso un viaggio ben più lungo per essere piantato, con i
nomi di SuquetBarbe du Sultan, nei terreni vitati della Provenza e
del Beaujolais, in Francia.
È iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970 e la sua coltivazione è
raccomandata in tutte le province della Calabria (a esclusione di quella di
Cosenza) e nelle province siciliane di Siracusa e Messina. Nel territorio
messinese un tempo era molto diffuso, mentre ora la sua presenza si è ridotta a
pochi ettari nella zona di Milazzo: gli sono stati preferiti tanto le altre varietà locali
quanto i vitigni internazionali. Entra comunque a fare parte, assieme al Nerello
Mascalese
e al Nerello Cappuccio, del disciplinare della Doc Faro.
Il grappolo è di medie dimensioni, conico o cilindro-conico, lungo, provvisto di
un’ala e mediamente compatto o spargolo. L’acino è medio, di forma

ellissoidale o ellittico-obovoide, con buccia molto pruinosa, mediamente consistente, di colore nero bluastro. La raccolta delle uve di solito si effettuata nella seconda metà del mese di settembre.
È impiegato esclusivamente per la vinificazione: quando giunge a piena maturazione, l’uva è molto dolce e ricca di buona acidità, e i vini che si ricavano da una produzione attenta sono in genere ricchi di colore, robusti, decisamente alcolici e sostenuti da un nerbo acido che garantisce loro una buona evoluzione in tempi medio-lunghi.