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Morellino di Scansano D.O.C.G.

MORELLINO DI SCANSANO
Il Borgo di Scansano, che si trova in Toscana e precisamente nella provincia di Grosseto, è noto per aver conferito la denominazione al Morellino di Scansano, vino rosso DOCG prodotto nella zona.

LA ZONA DI PRODUZIONE E LE CARATTERISTICHE DEL TERRENO
Il territorio si sviluppa nella parte nord-occidentale delle colline dell’Albegna e del Flora e in alcune località lungo il versante della Valle dell’Ombrone.
Questo territorio è caratterizzato da colline medio basse, con altitudini minime in prossimità dei corsi d’acqua, generalmente a carattere torrentizio.
Alla produzione del Morellino di Scansano, sono interessate anche le zone che fanno parte dei comuni di Campagnatico, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna, Semproniano.
Morellino di Scansano, è una DOCG della Maremma, a poca distanza dal mare, che cresce in colline caratterizzate da un terreno acido e alcalino, ricco di sedimenti marini, in un contesto anticamente paludoso che, bonificato nel corso del tempo dagli uomini, è in grado oggi di presentarsi come un territorio ricoperto di vigne.
Proprio l’esposizione ventilata e soleggiata di questi vigneti, oltre alle caratteristiche del terreno, sono gli elementi che permettono la produzione di vini eccezionali. Vini di struttura riconoscibili per la finezza dei tannini e la sapidità al gusto che si porta appresso le caratteristiche tipiche della macchia mediterranea.
Il Morellino di Scansano è uno dei grandi vini rossi italiani, forse un tempo considerato un parente povero del Brunello e degli altri vini importanti della Toscana, ma oggi è stato giustamente rivalutato diventando uno dei protagonisti dell’enologia italiana.

I VITIGNI CHE COMPONGONO IL MORELLINO DI SCANSANO
Le uve di Sangiovese costituiscono la parte principale del Morellino di Scansano, se non l’unica nel caso del Morellino in purezza. Il disciplinare di produzione prevede una presenza di Sangiovese non inferiore all'85% delle uve utilizzate, mentre il restante 15% deve essere scelto in vitigni raccomandati per questa zona, come il Ciliegiolo, il Canaiolo, il Malvasia.
Il titolo alcolimetrico volumico totale minimo è di 12,50% e per la tipologia Riserva 13,00% vol.
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita Morellino di Scansano, se destinato alla tipologia Riserva, deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore ai due anni, di cui almeno uno da trascorrere in botte di legno.
Il primo gennaio successivo all’annata di produzione delle uve, è il termine da cui partire per calcolare il periodo di invecchiamento.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Il Morellino di Scansano presenta un colore rosso rubino intenso, tendente al granato con l’invecchiamento; all’olfatto risulta intenso, fine, fresco, fruttato con sentori di frutti rossi, marasca, molto spesso prugna, etereo, con una carica acida raffinata, si avvertono anche profumi di maggiorana, muschio e tabacco inframezzati ad erbe aromatiche che fioriscono qua e là nella zona.
Ne scaturisce un gusto secco, caldo, leggermente tannico, morbido con l’invecchiamento.
Abbiamo detto che siamo in Toscana, patria di grandi vini rossi quali ad esempio il Chianti, il Brunello. Cosa rende particolare quindi il Morellino di Scansano?
La risposta è semplice: il terroir. Con questa parola francese, si vuole definire un'area ben delimitata dove le condizioni naturali, fisiche e chimiche, ossia la zona geografica ed il particolare clima permettono la produzione di un vino specifico e identificabile mediante le caratteristiche che sono proprie di quel territorio.
La semplice traduzione di questa parola in territorio, non rende in quanto il concetto è molto più complesso, terroir, infatti, definisce anche l'interazione e la scambievolezza di più fattori, come terreno, disposizione, clima, tutti elementi che fanno sì che un vitigno, possa produrre uve con caratteristiche differenti e di conseguenza vini, come appunto il Morellino di Scansano, unico nella struttura e negli aromi e, pertanto, immediatamente riconoscibile e di alta qualità.
Queste particolari condizioni di cui abbiamo parlato: mare, clima asciutto e ventilato, permettono una perfetta maturazione delle uve, ma nello stesso tempo, gli permettono anche di mantenere grande finezza aromatica, sapidità e freschezza.

LA STORIA DEL MORELLINO DI SCANSANO
Nel 1978 gli viene riconosciuta la DOC e solo nel 2007 la DOCG, quindi, per come lo conosciamo oggi, si può definire un vino relativamente giovane, nato da un lavoro instancabile di bonifiche e riqualificazione, che ha prodotto risultati molto interessanti.
In questa zona, in continuo sviluppo e crescita, si punta principalmente su aspetti relativi al continuo miglioramento della qualità.
Il fondamentale e considerevole lavoro di bonifica e riqualificazione risale al XIX secolo con l’instaurazione della così detta Estatatura, parola che definisce il fenomeno della migrazione stagionale da giugno a ottobre, dalla pianura maremmana acquitrinosa e a forte rischio di malaria, verso quei paesi situati nell’entroterra collinare di Grosseto.
A questo evento, legato alla sopravvivenza dell’uomo e alla ricerca di migliori condizioni di vita, si associò, nel 1737 circa, l’arrivo nella terra di Scansano di diverse famiglie di benestanti richiamate dal Granduca Leopoldo I di Lorena ad investire e sviluppare questo territorio. Tutto questo contribuì notevolmente ad espandere e valorizzare questa parte della Maremma e, in particolare, Scansano.
La tradizione vuole che il nome Morellino, derivi dai cavalli bai detti morelli, cavalli che venivamo utilizzati per trainare le carrozze delle famiglie e dei funzionari che si trasferivano o spostavano a Scansano, ormai trasformata in una prospera cittadina della Maremma dove fiorivano i commerci.

La Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano, fondata nel 1972, oggi è formata da 160 soci i cui vigneti si estendono sulle colline che circondano il paese di Scansano per un totale di circa 600 ettari. 

Nel 1992 da un piccolo gruppo di produttori nasce il Consorzio Tutela del Vino Morellino di Scansano che oggi accoglie più di 200 membri, la maggior parte dei quali si presenta sul mercato con una propria etichetta di Morellino di Scansano.
Dal settembre 2004, a seguito di questa forte rappresentatività territoriale, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, ha riconosciuto al consorzio il compito di effettuare controlli sulle fasi produttive di uva e vino Morellino


Vini con denominazione Morellino di Scansano D.O.C.G.