BLOG  

Il Friuli ed i suoi grandi vini

Il Friuli ed i suoi grandi vini

Iniziamo con questo pezzo una serie di articoli dedicati alla produzione di alcune Regioni italiane. Le poche righe che seguono e che seguiranno, non hanno l’obbiettivo di essere esaustive. Come potrebbero? Vorrebbero però riuscire a raccontare il senso, piuttosto che il quando e il come. Buona lettura.
Il Friuli Venezia Giulia è una delle Regioni italiane a più alta propensione vitivinicola; immaginare i tanti vini bianchi blasonati che provengono dall’estremo oriente della penisola non è compito arduo. Non è difficile citare a memoria nemmeno grandi rossi targati Friuli.



La curiosità è data forse più dalle piacevoli contraddizioni che la regione esprime, piuttosto che dalla cifra qualitativa che è pressoché ovunque alta e costante. Per contraddizioni non si devono certamente intendere aspetti negativi, tutt’altro, intendiamo solamente la piacevole variazione di paradigmi consolidati. Facciamo qualche esempio. Il Friuli è una regione bagnata dal mare a sud e protetta dalle Alpi a nord, questo per tutta la sua estensione, il clima favorevole, mitigato dal mare e rinfrescato dai venti montani è una costante per tutta la regione, eppure in Friuli coesistono produzioni enormemente differenti tra loro. I vini più famosi sono bianchi, il Collio ad esempio è patria di grandi varietà a bacca chiara, proprio sul Collio tuttavia si bevono dei Merlot tra i più buoni d’Italia. Restiamo sul Collio e osserviamo la sua uva regina: la Ribolla Gialla, la più autoctona, la più preziosa, quella cui sono dedicate le sommità più assolate di tutte le colline. Un’uva bianca lavorata come se fosse nera, con vinificazioni e macerazioni da grandi vini rossi. Un’altra contraddizione? No, una tradizione che è diventata innovazione e di nuovo tradizione. Questo solo in una certa parte del Collio però, Oslavia e San Floriano, oppure in Slovenia nell’areale della Brda Gorika, che altro non è che il Collio oltre confine. Se però ci si sposta di poco la Ribolla diventa il più bianco dei bianchi, fresca, semplice, tradizionale. Chi ha ragione? Tutti, ognuno a modo suo.



E poi ci sono le grave, come a Bordeaux, i fiumi che allargano il loro letto di pietre e sassi e diventano un mare grigio bianco e azzurro; tutta quella zona centrale del Friuli, ammassata nella DOC Friuli Grave, che porta con se i migliori vini bianchi da vitigni internazionali, grandi Sauvignon e Chardonnay, equilibrati blend di queste ed altre uve, con la connotazione salina ed elegante, marchio di fabbrica di un’intera regione.
E poi c’è lo Schioppettino, e chi si dimentica quello di Prepotto? E il Tazzelenghe, chiamato così perché talmente tannico da tagliare la lingua. Parlando di vini duri e puri come non citare il Pignolo, un vino talmente rude da dover riposare molti anni in legno, prima di poter essere davvero apprezzato.
Ecco cos’è il Friuli: varietà, divertimento e sane e belle contraddizioni, che altro non sono che divertissement vitivinicoli ben riusciti.



Se vuoi seguire il mio blog con tutti i miei articoli ==>clicka qui<==
Di seguito trovi un breve elenco ed il relativo link:
Piemonte: dialogo improbabile tra Barbera e Nebbiolo
Dieci Millenni di Vino parte 2
Dieci Millenni di vino parte 1
Montalcino. quando il vino fa economia
Tre buoni motivi per bere Lambrusco
Montalcino: quando il vino fa economia
L'Amarone. In principio fu Recioto
Gewurztraminer: l'uva di Termeno cresciuta in Alsazia
Collio: DOC inter ...statale
Sua Maestà il Barolo
Bolgheri: Cipressi e Vino
Lugana: un vino da scoprire
Bortolomiol: Prosecco da tre Secoli
C'è Prosecco e ... Cartizze
Hofstatter: l'importanza della vigna
Ca' del Bosco. L'arte del vino
Il successo di Bellavista: ottimo vino, idee e marketing
Il Marsala tra storia e mito parte 2
Il Marsala tra storia e mito parte 1
Discussione "alta" sulla mineralità del vino
Tre falsi miti sul vino ed una verità
Uva e Nuraghi. I grandi rossi di Sardegna
Uva e Nuraghi. I grandi bianchi di Sardegna
Il caso Gaja e quanto vale una DOP (o DOCG)
Trento DOC
La vita della vite
La sequenza dei vini a tavola
I profumi del vino

La giusta temperatura
Geografia del vino: le Langhe
Come conservare un vino

Tappi, tappi, tanti tappi ...
La degustazione parte 1: guardare un vino
La degustazione parte 2: colore ed intensità
La degustazione parte 3: la densità
La degustazione parte 4: prima di berlo ... annusiamolo
La degustazione parte 5: il Vino all'assaggio
La degustazione parte 6: la strana bilancia
La degustazione parte 7: lo stato evolutivo
Un passito è sempre un vino dolce?
Ad un piatto orientale, quale vino abbinare?
Il Pinot Nero ed il decanter
Bollicine a pasto? Certo che SI
Come nasce uno spumante

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Carica un nuovo codice
Inserisci il codice che leggi qui sopra: