bric castelvej

Il Roero è una regione del Piemonte situata nella parte nord-orientale della provincia di Cuneo.
La zona prende il nome dalla famiglia omonima - la casata dei Roero – che, a partire dal periodo medioevale, ha dominato su questo territorio. Nota meta turistica in ambito eno-gastronomico e culturale - per gli svariati castelli e gli antichi borghi sparsi nel suo piccolo territorio - ha ricevuto il riconoscimento dal comitato UNESCO il 22 Giugno 2014 entrando nella lista dei beni del Patrimonio dell'Umanità.
Il Roero è un territorio dall'immenso fascino e, per tradizione, vocato alla coltivazione vitivinicola. Le vallate profonde ed i versanti scoscesi regalano profili a volte delicati e a volte decisi. I vigneti sono coltivati sulle estremità delle colline, i cosiddetti “Bric”, al fine di garantire una qualità produttiva superiore.
Il terreno sabbioso e friabile, di color ocra, si sposa perfettamente con le coltivazioni di vigneti, i quali, con il susseguirsi delle stagioni, si tingono dei variegati colori stagionali, dando l'impressione di essere in un quadro. Completano lo Skyline le torri ed i castelli arroccati sulle colline, a testimonianza delle vicende che impegnavano le casate storiche.
Ed è proprio in questo territorio, denso di storia e cultura, che è nata la cantina Bric Castelvej, il cui nome prende decisamente spunto dalla terra natia (Colline dei castelli vecchi), a testimoniare il grande collegamento tra il territorio e l'azienda.
Mario e Cristiano Repellino gestiscono l'azienda fondata nel 1956 da Domenico Gallino. Bric Castelvej propone una vasta gamma di etichette, tutte importate a uno stile tradizionale, prestando attenzione sia alla struttura che alla piacevolezza di beva.
I vigneti aziendali, nei quali trovano spazio le tipiche uve roerine - con in primo piano Arneis, Barbera e Nebbiolo - sono situati a Canale, su suoli sciolti ricchi di sabbia, con inserti di limo e argille calcaree.
Il lavoro nei campi è ben orchestrato con quello della cantina, dotata di metodi all'avanguardia e macchinari tecnologici. In questo matrimonio tra uomo e macchina regna il perfetto equilibrio, creando così un vino di qualità superiore senza danneggiare la terra che lo produce.