Prié Blanc: un vitigno di alta montagna

Prié Blanc: un vitigno di alta montagna

Fino a 1200 metri sul livello del mare, anche qualcosa in più, tanto in alto si spinge il Priè blanc, un’uva autoctona della Valle d’Aosta che ama particolarmente l’altitudine. Il vigneto “Piagne”, svetta sopra Morgex a 1242 metri circa, terrazzato su più livelli, domina la vallata sottostante da una posizione particolarmente panoramica. Un solo vitigno riesce a portare a maturazione i propri grappoli anche a queste quote e a questi climi: il Priè blanc appunto.
Siamo nella parte più alta della Valle d’Aosta, sotto le pendici del Monte Bianco, che da questo osservatorio privilegiato si scorge in tutta la sua maestosità. Proprio qui, due cittadine montane, La Salle e Morgex, sono la patria vitivinicola di questo prezioso vitigno. Come lascia intuire il suo nome, stiamo parlando di una varietà a bacca bianca, coltivata in una regione dove, a differenza di quello che si potrebbe supporre, la prevalenza è di uve a bacca nera. È una produzione limitata, come tutta quella valdostana, in questo caso ancor di più, proprio per la scarsità di superficie vitata disponibile. Le sue peculiarità son ben note, oltra alla già citata preferenza per le alte quote, il Priè blanc riesce a carpire dal terreno, per poi trasmetterla al vino, una bella dose di mineralità, sapidità e buona struttura completano il quadro, con l’aggiunta di un sentore spiccato di mela verde percepibile all’olfatto. Interessante spumantizzato, diventa una chicca nella versione dolce passita, riconoscibilissima per un aroma netto di origano che si sviluppa grazie proprio all’appassimento.

Il vino bianco fermo è asciutto, secco, minerale, sapido e ben strutturato, si accompagna meglio a primi piatti e a formaggi poco stagionati piuttosto che a piatti di pesce, specialmente se troppo leggeri.
La versione spumantizzata è una vera prelibatezza, il vitigno, ricco di acidità, si presta benissimo alla spumantizzazione metodo classico. Ottimo esempio ne sono i vini della Cave du Vin blanc de Morgex et de La Salle, la cantina che raccoglie le uve di molti conferitori della zona. Una realtà molto dinamica che produce a livelli qualitativi di tutto rispetto e che, nelle sue varie sperimentazioni, è arrivata anche a far fare la presa di spuma in rifugio a oltre duemila metri, dove le condizioni meteo garantiscono variazioni di temperatura e umidità minime, condizione ideale per un periodo di affinamento sui lieviti rilassato e proficuo. L’azienda si è inventata anche una piccozza da montagna adatta al degorgement a la volèe, pratica antica e nobile che assume tratti di assoluta genuinità se fatta con la classica piccozza da montagna.
Una produzione limitata per un grande vino, in tante varianti, pertanto il consiglio per l’assaggio di oggi è multiplo, tutto però a base Priè blanc: Cave Mont Blanc



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