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Bortolomiol: Prosecco da tre Secoli

Bortolomiol: Prosecco da tre Secoli

Prosecco, in Italia e nel mondo, è diventato sinonimo di spumante e questo non va bene. Non va bene perché confonde le idee, tra un’area di produzione, quella del Prosecco, e una tipologia di vino, quella dello spumante. Non va bene perché non conviene alla categoria degli spumanti in generale, come a quella del Prosecco in particolare.
Prosecco è un vino con la sua storia, le sue tradizioni e le sue grandi Maisons, come ad esempio Bortomiol che produce vino dal XVIII secolo.
Già in altri articoli ho affrontato la tematica del più famoso degli spumanti italiani, un prodotto di successo e di ormai consolidata esportazione, oltre al consistente consumo entro le mura domestiche. Soffermiamoci dunque a parlare di una delle maggiori aziende di produzione, una di quelle Case che vantano una lunga storia e non pochi meriti.
Bortomiol nasce nella seconda metà del Settecento, l’avo Bartolomeo Bortomiol coltivava uva e ne traeva vino già dalla seconda metà del XVII secolo. Ben prima dell’introduzione del metodo Charmat, l’azienda era già dedita alla produzione di vini, in quella fetta di Veneto orientale che diventerà la culla dell’odierno Prosecco: Valdobbiadene.
La storia dell’azienda Bortomiol arriva ai giorni nostri senza mancare alcuni appuntamenti importanti, che diventano col tempo segno di prestigio e mito, come ad esempio il Prosecco Bandarossa, una selezione del migliore Prosecco dell’annata, contrassegnata con una banda rossa sull’etichetta, che veniva poi riservata agli amici dell’azienda e della famiglia. Questa selezione è dal 1986 una linea esclusiva Bortomiol, contraddistinta proprio dalla striscia rossa in etichetta.
Oltre le etichette di prestigio, Bortomiol porta con se altre grandi innovazioni nel mondo del Prosecco, ad esempio crede ed investe molto nel “brut”, anziché nel più comune “extra-dry”; difatti se gli spumanti metodo classico si sono progressivamente spostati a gradazioni zuccherine più basse, il Prosecco è invece rimasto fedele ad un dosaggio di zuccheri più generoso, che ne garantisse una maggior morbidezza. Bortomiol dosa meno i suoi spumanti e li classifica pertanto “brut”, puntando su una assoluta qualità del prodotto, meno coperta dalla generale morbidezza degli zuccheri.
Arrivando ai giorni nostri e tornando al concetto iniziale, ovvero che per molti Prosecco equivale a spumante, possiamo affermare che il lavoro di alcune aziende, delle quali Bortomiol è capostipite, aiuta molto il consumatore che vuole apprendere, oltre che bere bene; se è vero infatti che Prosecco e spumante non sono per forza la stessa cosa, è altrettanto vero che solo producendo del Prosecco di grande qualità si può far percepire come differenti metodi di produzione, oltre che differenti uve e territori, possano generare prodotti certamente diversi, ma di eguale qualità gustativa.
Detto ciò, avanti con l‘assaggio, che oggi non può essere che un Prosecco della Cantina Bortomiol

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