poggio al tesoro

Volgendo lo sguardo al di fuori dei confini veneti, Allegrini nei primi anni del 2000 sceglie di misurarsi con aree vinicole tra le più prestigiose d’Italia. Affascinati come tanti dalla possibilità di produrre vini importanti da varietà internazionali in Toscana, per Marilisa e Walter Allegrini la decisione di dirigersi verso Bolgheri fu abbastanza istintiva. Dopo un approfondito studio del territorio sono stati individuati quattro appezzamenti, due posti lungo la Via Bolgherese, un altro in località Sondraie posto a ridosso del Mar Tirreno, il quarto nel comune di Bibbona. I primi godono di suoli sabbiosi e calcarei che consentono alle uve di sviluppare un’intensa varietà aromatica, da quello di Sondraie, la cui composizione risulta più variegata, si ottengono uve ancor più concentrate, mentre a Bibbona, comune confinante con Bolgheri, sono stati introdotti cloni particolari atti alla sperimentazione. I vini Poggio al Tesoro ci stupiscono in quanto riescono a catturare in bottiglia la luce e le profonde caratteristiche del terroir bolgherese.