Panettone Fiasconaro. Natale in Sicilia


Torbato

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Vitigno Torbato: Vitis Iberica, che riconduce tuttavia la sua origine all’Asia Minore

Il Torbato è una varietà di uva coltivata sul territorio sardo, che potremmo definire particolarmente ricercata e di nicchia; trattasi di un vitigno a bacca bianca, appartenente alla famiglia delle uve malvatiche, indicato sui rispettivi cataloghi ampelografici come “vitis iberica”.
Sembra tuttavia che l’origine di questa varietà di uva, sia da attribuirsi all’Asia Minore: furono probabilmente i Crociati a portare in Europa questo vitigno, al ritorno dalle spedizioni in Terra Santa.

Insieme al Torbato, i Crociati portarono nel vecchio continente anche altre varietà di
uva appartenenti alla famiglia delle malvatiche. A sostegno della tesi storica che
attribuisce al Torbato un’origine asiatica, i recenti studi effettuati sul DNA, hanno
confermato l’estrema vicinanza di questa varietà di uva alla Malvasia del Rousillon,
allevata nel Sud della Francia (e di sicura origine asiatica), denominata anche Tourbat
o Malvasia dei Pirenei Orientali. 
Esattamente come altri vitigni coltivati sull’isola sarda, la storiografia sembra tuttavia
ricollocare l’introduzione di queste varietà di uve, nel periodo della dominazione
spagnola
avvenuta intorno al XIV e XV secolo: per tale ragione il vitigno viene
comunemente indicato come Vitis Iberica
Vi sono inoltre alcuni documenti che attestano la presenza di questa varietà di uva
sul territorio di Alghero, già a partire dall’anno 1355, allorquando alcuni agricoltori
provenienti dalla Catalogna, portarono sul territorio sardo alcuni ceppi dell’uva, che
sarebbe divenuta in breve tempo un importante simbolo enologico di tutta l’isola.
Bisognerà tuttavia attendere fino al XVI, per trovare dei primi documenti
scritti che nominare il vitigno “Torbato” e non “Vitis Iberica”.

In particolare, nell’anno 1847, il celebre Marchese Stefano Manca di Villahermosa, noto agromo sardo, indicò il Torbato con il nome di uva catalana o torbat, nel catalogo dei vini di Villa d’Orri a Sarroch, nei pressi di Cagliari: l’azienda agricola è ancora oggi in attività.

 

Le principali peculiarità e caratteristiche del vitigno Torbato

Il Torbato non è facile da coltivare in quanto ha una naturale incostanza nella produttività. La pianta è inoltre particolarmente sensibile alle malattie crittogamiche ed ha maturazione tardiva.
Sembra che un tempo questo vitigno venisse allevato ad alberello; sul territorio della piana di Alghero, in una zona caratterizzata da un clima estremamente caldo ed asciutto e sul quale vi sono terreni caratterizzati da un’importante presenza di argilla, calcare, sabbia e ferro, oltre che di sedimentazioni marine millenarie.
Il contributo forse più importante e significativo per lo sviluppo di questa varietà d’uva sul territorio sardo è stato fornito dall’azienda Sella & Mosca, unica ad operare la vinificazione del vitigno in purezza e l’unica a produrlo e a commercializzarlo in differenti versioni.
Il Torbato rimane tuttavia sul territorio di Sardegna un vino di nicchia con poche centinaia di ettari vitati che rappresentano certamente una piccola percentuale, paragonata all’estensione del territorio dell’isola.
La varietà di uva può vantare oggi la denominazione di origine controllata di Alghero (Provincia di Sassari), nella versione ferma ed anche spumante metodo Charmat.
Nelle migliori annate il vitigno può inoltre essere vinificato per la produzione di passito. L’uva da origine ad un vino generalmente di colore giallo paglierino, che presenta una buona struttura, evocando profumi leggeri e un piacevole retrogusto tendenzialmente amarognolo.

 

Il Torbato coltivato e vinificato al di fuori della Sardegna

La varietà di uva Torbato viene coltivata e vinificata al di fuori dell’isola sarda, in Portogallo e nella regione francese della Cotes Du Roussillon, in prossimità dei Pirenei. Sul territorio transalpino la varietà di uva viene denominata Malvoise de Roussillon ed utilizzata per la produzione dei Vins Doux Naturels.

Torbato Alghero Doc

La zona di produzione Alghero Doc è localizzata sul territorio della Provincia di Sassari.
Abbiamo già detto che è molto significativa la vinificazione del Torbato in purezza, operata dall’azienda vitivinicola Tenute Sella & Mosca.
La tradizionale vinificazione di questa uva a bacca bianca, trova la sua massima espressione nella valorizzazione varietale del vitigno mediante l’utilizzo delle seguenti tecniche: macerazione pellicolare, fermentazione a freddo e affinamento sulle fecce nobili.
Ne nasce un vino dal colore giallo paglierino, con lievi toni cromatici che rimandano al verdognolo; profumi intensi, ricchi e suadenti, che persistono in sentori fruttati delicati e richiami floreali. Il sorso del Torbato vinificato in purezza si rivela fresco, suadente ed avvolgente: una sottile nota acida, armoniosamente bilanciata da volume e pienezza, rende immediata e piacevole la beva.
Il Torbato è un vino decisamente elegante e dal gusto accattivante.
Il clima che caratterizza la Doc Torbato Alghero è particolarmente caldo ed asciutto. Caratteristiche climatiche e conformazione del terreno ideali, conferiscono ai grappoli struttura e una spiccata mineralità, caratteristiche che li rendono particolarmente adatti alla spumantizzazione.
L’azienda vitivinicola Sella & Mosca è riuscita negli ultimi anni di fatto a garantire la sopravvivenza di questo vitigno sul territorio italiano, coltivandolo e vinificandolo magistralmente in purezza, sia in versione ferma che spumantizzata.
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Vini con uve del vitigno Torbato