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Kerner

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Breve introduzione al vitigno kerner

 

Il kerner è un vitigno aromatico a bacca bianca, frutto di un incrocio tra riesling renano, vitigno principe della Germania e schiava grossa, varietà a bacca nera particolarmente diffusa in Trentino-Alto Adige.

Nasce attorno al 1930 in Germania per mano di August Herold, botanico, viticoltore e ricercatore tedesco esperto e appassionato di vitigni e incroci, che lavorando presso il prestigioso istituto di ricerca “Staatliche Lehr- und für Versuchsanstalt Wein - und Obstbau Weinsberg” creò anche altri vitigni oltre al kerner.

Fresco e leggero, con un profilo gusto-olfattivo aromatico e originale, dai netti sentori fruttati e floreali, il Kerner è perfetto servito fresco come aperitivo o per accompagnare piatti vegetariani e di pesce, scampagnate, pic-nic, cene all'aperto e allegre serate tra amici.

 

Il vitigno kerner

 

La varietà kerner presenta una foglia medio-piccola e pentalobata, con un grappolo corto, di medie-piccole dimensioni e giustamente compatto. Gli acini

sono sferici, dalla buccia sottile e tenera, di un bel colore verde-giallo.

Il kerner è un vitigno di moderata vigoria ed elevata produttività, che matura verso i primi giorni di ottobre e può resistere anche a basse temperature.

Per questo motivo si trova molto bene in regioni come il Trentino-Alto Adige, la Germania e l'Austria, dove tuttora è prevalentemente diffuso e apprezzato.

Questo vitigno predilige infatti i climi freddi e le buone altitudini (800-900 metri), tipiche delle zone dell'Europa centrale e del nord Italia, con le importanti escursioni termiche che caratterizzano questi territori, adattandosi inoltre molto bene su suoli di diversa origine e natura. Questo scenario pedo-climatico offre un habitat ideale per la coltivazione del kerner e lo sviluppo del riconoscibile profilo organolettico delle sue uve.

 

Caratteristiche dei vini prodotti con uve kerner

 

La varietà kerner offre prevalentemente vini dotati di grande freschezza e intensa ed elegante aromaticità, donate dall'incrocio tra il vitigno riesling e la schiava grossa.

Alla vista generalmente il Kerner si presenta di un bel giallo paglierino, spesso dotato di luminose sfumature verdognole. Il naso è fine e aromatico, con piacevoli note fruttate e floreali di albicocca, frutta matura e fiori bianchi, con sbuffi minerali sullo sfondo. Al palato offre un sorso magro, piacevolmente fresco e sapido, tendenzialmente poco alcolico, armonico e molto gradevole alla beva.

 

A seconda del territorio di provenienza ed in particolare dalle condizioni pedo-climatiche del vigneto, le uve di kerner offrono diverse sfumature gusto-olfattive nei vini elaborati.

Le principali zone di produzione sono per l'Italia il Trentino ed in particolare l'Alto Adige, con la D.O.C Alto Adige – Südtirol, la Sottozona Valle Isarco e Valle Venosta.

Qui i vini ottenuti sono freschi e profumati, grazie al suolo di origine calcarea e le notevoli escursioni termiche che esaltano le intense tonalità fruttate e floreali, donando un elegantissima traccia minerale.

 

Tecniche di vinificazione

 

Grazie alla vibrante acidità che caratterizza il vitigno, il kerner è una varietà che ben si adatta alle lavorazioni in acciaio per esaltare la naturale aromaticità, fragranza e freschezza del varietale.

Proposto anche in versione spumantizzata (tendenzialmente con metodo charmat) da cantine particolarmente attente all'innovazione e ai differenti modi di esprimere territorio e varietale, il Kerner trova sempre più interesse e consenso in Italia e nel mondo, specialmente negli Stati Uniti, dove viene esportato con molto successo da diversi anni.

 

Il kerner e la sua storia

 

La varietà kerner nasce nel 1929 dalle ricerche del viticoltore e botanico August Herold per ottenere un vitigno capace di adattarsi al difficile territorio della Germania, con temperature fredde, discrete altitudini e suoli variegati.

Riesling e schiava grossa (in Germania chiamata Trollinger) danno vita al nuovo vitigno kerner, che verrà ufficializzato solo negli anni '80 e che prende il nome da Justininus Kerner, medico, prolifico scrittore e noto poeta, vissuto tra il '700 e l'800, autore di bellissime poesie sul vino e sulla vita ei vignaioli.

 

Abbinamenti cibo/vino

 

Il kerner è piuttosto versatile negli abbinamenti con il cibo e può essere accostato a diverse tipologie di alimenti, come pesce, uova, formaggi semi-stagionati e verdure.

Si tratta di un vino dal profilo intrigante e spigliato, con un sorso fresco-sapido diretto e saporito, di piacevole aromaticità e intensità gusto-olfattiva.

Ottimo con la cucina di pesce in generale, dagli antipasti ai secondi, primi piatti ai frutti di mare, ma anche crostacei, pesce di lago al forno e alla griglia.

Può essere anche un vino da tutto pasto per un pranzo a base di piatti vegetariani, come sformato di amaranto alle verdure, o i tipici spätzle tirolesi agli spinaci.

Molto interessante anche l'abbinamento con preparazioni a base di uova e verdure, come frittata agli asparagi, pasta alla carbonara di zucchine o panzerotti ripieni di verdure miste.

 

Produttori importanti

 

Tra i produttori più importanti e conosciuti spiccano i Kerner della cantina Abbazia di Novacella, fondata dai monaci agostiniani nel 1142 nei pressi di Bressanone, in Alto Adige, con vini nati da vigneti situati tra i 260 e i 900 m.s.l.m con coltivazione sostenibile e vendemmie selezionate.

Molto interessante anche la cantina Martini & Sohn fondata nel 1979 da Gabriel Martini e suo padre in provincia di Bolzano, con una produzione ampia e variegata di etichette ricche di espressività territoriale.

E poi ancora sempre in provincia di Bolzano, Laimburg, con la sua cantina scavata nella roccia porfirica e la filosofia di valorizzare le caratteristiche e la personalità dei diversi varietali.

 


Vini con uve del vitigno Kerner