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Carignano

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Origini e Diffusione del Vitigno Carignano

Il Carignano è un vitigno a bacca rossa autoctono del nostro territorio e, in particolare, della regione Sardegna dove, nell’area del Sulcis, è sicuramente l’uva più coltivata e valorizzata.
Addirittura, nell’isola di Sant’Antioco, vicino a Calasetta, sono documentati degli antichi impianti di Carignano, di circa 300 anni d’età: piante che, grazie alla tipologia di suolo sabbioso, hanno resistito all’attacco della fillossera e si presentano ancora a “piede franco”. Un vitigno da tempo radicato e legato a questa particolare area Sud Ovest della Sardegna, sebbene sia sporadicamente presente anche in Toscana e Marche, dov’è conosciuto con l’appellativo di Legno Duro.

Non si hanno certezze circa l’origine e la provenienza di questo
vitigno. Potrebbe essere stato, fin dall’origine, autoctono della
Sardegna
, visto che la diffusione della vite e del vino sono entrambe
ben documentate nell’isola sin dall’età del Medio Bronzo; tuttavia è
ugualmente probabile che possa essere stato introdotto dai Fenici che
avevano un loro porto, chiamato Solci, proprio nell’attuale isola di
Sant’Antioco.
Bisogna anche considerare che il Carignano non è documentato
solamente in Italia, ma rappresenta un’uva diffusa in diverse zone de
bacino del Mediterraneo, in Spagna, Francia, Tunisia, Algeria e
Marocco, quasi tutte zone che hanno portato in luce testimonianze
dell’attività commerciale dei Fenici.
Ma le ipotesi circa l’origine di questo vitigno non si fermano qui!
Potrebbe anche essere arrivato nell’isola sarda durante la dominazione
Aragonese e questo spiegherebbe il suo appellativo dialettale “Axina
de Spagna”
.
Una teoria che potrebbe essere ben fondata, poiché oggi il Carignano è
ben documentato anche in Spagna, dove è generalmente noto com
“Carinena” o “Mazuela”.

Attualmente è un vitigno che si ritrova soprattutto nella produzione
vitivinicola del Sud della Francia dove è conosciuto come Carignan
Mollard e Girarde e in Italia, dove è famoso soprattutto per il celebre
vino rosso sardo “Carignano del Sulcis”.

Caratteristiche del Vitigno Carignano

Il Carignano è un’uva caratterizzata da un grappolo di medie dimensioni, molto compatto, munito di foglie piuttosto grandi, con acini dal tipico e intenso colore blu-violaceo e una buccia di medio spessore, ricca di pruina.
E’ un vitigno che predilige climi caldi e terreni asciutti, dalla composizione siliceo argillosa. E’ una pianta particolarmente resistente ai venti marini e, proprio per questa sua dote, viene spesso coltivata nelle zone costiere, attraverso un sistema di allevamento ad alberello.
In generale, il Carignano è dotato di alta produttività e di una buona vigoria, tuttavia rivela una scarsa resistenza agli attacchi di alcuni parassiti, soprattutto dell’oidio.
La vendemmia delle uve di Carignano avviene solitamente nelle prime due settimane di Settembre.

 

Caratteristiche organolettiche dei Vini a base di Carignano in purezza

Quando si parla di vini rossi italiani ottenuti da uve di Carignano in purezza, si parla della DOC più rappresentativa ed espressiva di questo vitigno: quella del “Carignano del Sulcis”. Nel disciplinare di produzione di questa DOC, i vini rossi vengono prodotti con un minimo dell’85% di uve Carignano.
Questo speciale vino sardo presenta un colore rubino intenso, con sfumature granato e una notevole complessità e varietà aromatica.
Il Carignano del Sulcis regala intensi sentori di frutti di rovo e macchia mediterranea, note spesso seguite da sfumature speziate più o meno vigorose e nitide, in base al periodo di affinamento ed evoluzione in legno.
Un profumo ricco in cui spesso riconosciamo il pepe rosso, la paprica e sferzate di note balsamiche che ricordano l’eucalipto, gli aghi di pino e l’elicriso.
Nel tempo e con l’affinamento, i sentori erbacei di questo rosso tendono ad assumere sfumature più decise e speziate e, in alcuni casi, torrefatte e resinose, con sensazioni di caffè, tabacco e incenso.
All’assaggio, il Carignano regala dei vini ben strutturati e caldi, dotati di mite acidità e di buona sapidità, di piacevole morbidezza e persistenza. Rossi che spesso regalano, in sottofondo, una piacevole scia saporita e minerale, con tracce iodate.

 

Gli Abbinamenti per i Vini a base di Carignano

Il Carignano è un vino davvero perfetto per sposare il gusto tipico di alcune tipologie di carni. Per apprezzarne al meglio le doti è bene abbinarlo a pietanze che hanno come protagonisti salumi saporiti e carni rosse.
Non bisogna scomodare per forza ricette complesse e lunghe preparazioni! La tipica saporosità del Carignano in purezza, unita ai sentori di macchia mediterranea e di frutti di rovo, con deliziosi accenni speziati, rende questo vino un ottimo compagno di ricette semplici e gustose come le seguenti: tagliatelle con sugo di polpette, polpette in umido al pomodoro, grigliata mista, porceddu alla spiedo, cosciotto d’agnello con carciofi.
Per la sua particolare morbidezza e rotondità è un vino che può sposare bene anche ricette dotate di una particolare piccantezza e speziatura come ad esempio un gulasch o un chili con carne.
Le versioni più evolute e strutturate possono abbinarsi anche a ricette più corpose e succulente, come ad esempio una lepre in salmì, un pasticcio di selvaggina in crosta, dei piccioni all’uva o a un particolare cinghiale alla cacciatora.
Tutte pietanze che si arricchiscono dei piacevoli sentori erbacei, balsamici, fruttati e speziati, così strettamente legati al profilo gusto olfattivo di questa tipologia di vino.
Un rosso che attraverso queste pietanze viene valorizzato nei profumi e nella sua particolare saporosità minerale e marina.

 

Il Carignano del Sulcis Passito: Caratteristiche Organolettiche e Abbinamenti

Ecco una particolare delizia sarda, tutta a base di uve di Carignano. Questo particolare passito, dal caratteristico color rosso rubino sanguigno, viene prodotto partendo da uve lasciate surmaturare in pianta prima della vinificazione, con un successivo appassimento su appositi graticci e una lunga evoluzione in legno dopo le operazioni di vinificazione.
Il Carignano del Sulcis passito presenta un ventaglio aromatico in cui spiccano sentori di frutti rossi maturi e sottospirito, con potenti note di cacao e tamarindo, arricchite da spiccate sensazioni balsamiche e minerali, che ricordano il ferro e la grafite.
E’ un vino passito dal carattere unico, dotato di dolcezza ma, allo stesso tempo, di una ricca saporosità e austerità. Un vino da dessert dalla misurata morbidezza ma dalla lunghissima persistenza, con una finissima trama tannica.
Un rosso dolce che si stempera su note di frutta, lasciando in bocca anche piacevoli sensazioni tostate e minerali.
Il Carignano del Sulcis passito è uno di quei grandi vini dolci perfetti per accompagnare i dessert dove la cioccolata è protagonista: per conoscerne la bontà, provate ad abbinarlo a una classica Sachertorte. 


Vini con uve del vitigno Carignano