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Aleatico

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Si tratta probabilmente di un vitigno che possiede una
stretta parentela con il Moscato Bianco, di cui ha
ereditato la spiccata aromaticità. Sull'origine del nome
esistono due teorie, una si rifà al greco Iouliatico, che
ne indica la maturazione nel mese di Luglio, l'altra
vuole invece che derivi dall'uva Liatiko, coltivata
Creta, ma che non presenta particolare aromaticità.
La sua diffusione interessa particolarmente la costa
grossetana e livornese
, mentre la sua presenza nelle
regioni meridionali è sicuramente meno rilevante. La
sua capacità di assimilare gli zuccheri, unita
all'originale aromaticità, lo rende ideale per la
produzione di vini dolci. Rientra in molte denominazioni,
in purezza o come componente di un blend, tra le quali
ricordiamo la DOCG Elba Aleatico Passito in Toscana, e
le DOC pugliesi Aleatico di Puglia e Salice Salentino.

 


Vini con uve del vitigno Aleatico