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Feudo Croce

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Feudo Croce

“Terra tra i due mari, Adriatico e Ionio, partendo da una linea condotta dal punto più interno del golfo di Taranto, fino alla contrada del Pilone a nord di Ostuni”
Così lo definisce Cosimo De Giorgi, in uno dei suoi manoscritti, riferendosi al Salento. Quell'area della Puglia che è più culturale che geografica, dato che non esistono dei confini fisici che la delimitano. Area affascinante e misteriosa, il cui nome stesso ha origine incerte, dato che, secondo una leggenda, il toponimo deriva dal Re Sale, un mitico re dei Messapi. Il nipote del Re Sale – Malennio – avrebbe fondato Sybar e Lyppiae (l'odierna Lecce).
Uno studio di Mario Cosmai, invece, farebbe derivare il tutto da “salum”, inteso come "terra circondata dal mare": i Romani infatti erano soliti indicare con Sallentini gli abitanti delle paludi che si concentravano intorno al Golfo di Taranto.
In mezzo a tutti questi nomi è facile confondersi, probabilmente è meglio parlare delle cose del Salento che conosciamo con maggior certezza, come la Pizzica ed il Vino. Già, il vino.
Il territorio Salentino offre molte pianure, qualche collina, e soprattutto un clima un po' diverso dal resto della Puglia, poiché lambito da due mari – Ionio e Adriatico – il tutto accentuato dall'assenza dell'Appennino. Questa specifica conformazione fisica si traduce in una maggiore umidità, che però non vuol dire automaticamente precipitazioni – comunque maggiori rispetto al resto della Regione – ma anche e soprattutto una più netta alterazione delle temperature percepite; Le stagioni estive sono molto afose ma spesso ventilate, mentre quelle invernali sono prevalentemente miti, anche se non si escludono giornate gelide o con temperature particolarmente basse.
Ed è in questo territorio, così ricco di storia e tradizione, che viene fondata la cantina Feudo Croce: un meraviglioso casato situato a Carosino, nei pressi di Grottaglie. La tenuta viene acquistata dalla famiglia Tinazzi nel 2001, con lo scopo di rilanciare la produzione attingendo dalle uve locali. La trasformazione dell'azienda avviene un passo dopo l'altro; vengono impiantati nuovi vigneti e viene realizzato un nuovo impianto di irrigazione, che si avvale di tecniche innovative per la raccolta, la cui importanza è fondamentale dato che la regione Puglia è nota per la sua siccità e carenza d'acqua.
Le forme di allevamento utilizzate sono il Guyot ed il tipico alberello Pugliese; la produzione pone l'accento su vini rinomati e tipici della zona come: Primitivo, Negroamaro, Malvasia Nera e Malvasia Bianca. Vini che emergono per morbidezza e per la ricchezza di aromi fruttati. Vini ben fatti e che hanno ricevuto grandi riconoscimenti dalle guide nazionali e da Luca Maroni


Cantina Feudo Croce


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