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Avignonesi

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Avignonesi

Quando nel 1377 Gregorio XI riportò la sede pontificia da Avignone a Roma, alcune famiglie francesi lo seguirono in Italia; una di esse, probabilmente per semplicità, cominciò ad essere chiamata "Avignonesi"; ed è forse stata una di queste famiglie a fondare l'azienda, nata nel 1974.
Quella di Avignonesi è infatti una realtà storica del panorama vitivinicolo Toscano, che nel 2009 però è passata totalmente nelle mani di Virginie Saverys, nata a Gent, in Belgio, che ha deciso di intraprendere un percorso tanto coraggioso quanto inaspettato.
Virginie è una convinta sostenitrice dei prodotti biologici e della medicina omeopatica: pertanto, la scelta di convertire tutta l'azienda a praticare metodi di coltivazione biologica è stata del tutto naturale ed immediata. Il suo obiettivo è di produrre vini che non soltanto riflettano la peculiare identità del terroir di Montepulciano, ma che siano anche più salutari per i suoi clienti, per la terra e, di conseguenza, per le generazioni future.
In vigna è rigorosamente bandito l’uso di pesticidi, di fertilizzanti chimici e di erbicidi, mentre vengono largamente usati preparati biodinamici; in parallelo, è sistematico il ricorso alla tecnica del sovescio, una pratica agronomica che consistente nell'interramento di apposite colture allo scopo di mantenere o aumentare la fertilità del terreno. L'azienda coltiva e protegge tra i suoi filari uve autoctone e non, per cui accanto a sangiovese, malvasia e trebbiano, - tra i più tipici della regione- incontriamo anche piante di merlot, cabernet sauvignon, grechetto e chardonnay, in un melting pot ragionato e ben calibrato. I grappoli sono lavorati interpretandone ogni minima sfumatura organolettica, senza mai modificare il carattere che la natura e la stagione hanno plasmato.
In fase di vinificazione sono impiegati solamente lieviti indigeni, mentre per l’invecchiamento si usano grandi botti di rovere di Slavonia o barrique di rovere francese. Da tutto ciò nascono bottiglie semplicemente straordinarie, che hanno fatto - e sicuramente continueranno a fare - la storia di quella che è la migliore enologia targata “Made in Tuscany”.
Oggi, con una superficie che supera i 180 ettari vitati suddivisi tra i comuni di Montepulciano e Cortona, e con una produzione che si attesta su una media di 700mila bottiglie annue, Avignonesi può essere considerata una delle più significative aziende vitivinicole non solo della Toscana del sud, ma di tutta la regione, e soprattutto l’iniziativa di Virginie Saverys può dirsi più che di successo.

 


Cantina Avignonesi


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