Le Migliori offerte del giorno

Falanghina 'Janare Senete' La Guardiense 2018 Sannio DOP

La Guardiense
 aggiungi ai PREFERITI

Falanghina 'Janare Senete' La Guardiense 2018 Sannio DOP

Falanghina 'Janare Senete' La Guardiense 2018 Sannio DOP

La Guardiense
 aggiungi ai PREFERITI
€ 10,50 € 9,90
Disponibilità immediata.
Valutazione media:
Gambero Rosso: 2018 - 3 bicchieri Vitae AIS: 2017 - Vitae AIS Vitae AIS Vitae AIS Vitae AIS Guida Bibenda: 2017 - Guida Bibenda Guida Bibenda Guida Bibenda Guida Bibenda Veronelli: 2018 - 85/100 Luca Maroni: 2018 - 93/100

Colore paglierino brillante per questo vino bianco campano dauve Falanghina "Janare Senete" La Guardiense. I profumi sono di grande intensità espressiva, con eleganti note di fruttate di mela verde, pesca noce, glicine e rosa, su note agrumate ed aromatiche. Il palato è seducente, equilibrato e di struttura, fresco e di ottimo supporto minerale. Persistenza lunga e fruttata.


Denominazione: Sannio DOP
Uve:
100% Falanghina
Produttore: La Guardiense
Contenuto:
75,0 cl
Regione: Campania
Suolo: calcareo argilloso
Altitudine:
300 - 400 metri s.l.m.
Vendemmia: da metà Settembre
Allevamento: guyot
Vinificazione: criomacerazione
Fermentazione: acciaio 20 giorni
Affinamento: bottiglia
Gradazione alcolica:
13,5% vol.
Temperatura servizio: 8-10°C

Il vino bianco Senete Janare Cru Falanghina del Sannio DOP mostra appieno gli ottimi risultati raggiunti negli ultimi decenni dalla viticoltura beneventana. Patria di vini pregiati, apprezzati fin dall'epoca romana, e dimora di bacche dalle origini antichissime, il Sannio sta vivendo anni di grande rinnovamento, di riscoperta e di valorizzazione delle sue uve più rinomate. Robusto e generoso, il vitigno Falanghina è capace di adattarsi alle più diverse condizioni climatiche ma è tra le colline del Sannio, spazzate dai venti provenienti dai Monti del Matese e scaldate dal sole del Sud, che mostra il suo volto più intenso. A Guardia Sanframondi, piccolo Comune medievale affacciato sulla Valle Telesina, sorge la cantina La Guardiense dove coltivare la vite significa prediligere i vitigni autoctoni di quest'area.

Un'azienda dai mille volti: quelli di tutti i viticoltori che compongono la cooperativa nata nel 1960, divenuta una delle più importanti realtà del panorama enologico campano e italiano. Sostenibilità, innovazione, capacità di fondere tradizione e modernità definiscono la filosofia aziendale e ispirano il lavoro in vigna e in cantina. Per ottenere il Senete, le uve provenienti da un unico cru, il più vocato, vengono sottoposte a crio-macerazione alla temperatura costante di 8°C. Una tecnica che consente di estrarre con delicatezza aromi e colore dagli acini, restituendo vini di qualità superiore. La vinificazione prosegue con la la fermentazione in acciaio, eseguita sempre a temperatura controllata, e l'affinamento in bottiglia.

Gli aromi che avvolgono il naso si fanno, così, più profondi e netti, dominati da sentori di morbidi frutti a polpa gialla e fiori di campo, fragranti erbe aromatiche, salvia e fieno. Al palato è fresco, sapido e beverino, al contempo complesso ed equilibrato. I numerosi premi nazionali e internazionali e il gradimento degli appassionati testimoniano la spiccata personalità, l'eleganza e la versatilità di questo vino che ama i sapori tipici della cucina campana. Insieme ai crostacei e alla mozzarella è un ottimo antipasto. La sua freschezza ben si addice alla delicatezza della pasta con zucchine e gamberetti e del risotto "alla pescatora". La sua sapidità arricchisce il gusto del pollo alla cacciatora, della classica pizza Margherita e di una semplice pasta con i pomodorini e il basilico.

Regione: Italia - Campania

Cantina: La Guardiense  aggiungi ai PREFERITI

Vitigni: Falanghina

Denominazione: Sannio D.O.C.

Lo sapevi che:

Falanghina Senete Sannio DOC 2013: 3° miglior vino bianco d'Italia secondo la rassegna enologica "I Migliori vini d'Italia 2015"
Berlin Wein Trophy: Senete Falanghina del Sannio Dop 2013 - Gold Medal




Commenti

Esegui il login o registrati per poter lasciare il tuo commento

 

Roberto Roccella
Matteo Moroni