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Schioppettino 2016 Cozzarolo

Schioppettino 2016 Cozzarolo

Cozzarolo

€ 13,80 € 9,70
Q.tà  
 

Lo Schioppettino di Cozzarolo è un vino rosso dal colore rubino intenso tendente al violaceo. Il profumo fruttato con intenso aroma di frutti di bosco, mora selvatica, lampone e mirtillo. Il sapore pieno, intenso  e con una gradevole nota asprigna. Vino da accompagnare a carni rosse, selvaggina e formaggi a media stagionatura. Ottimo rapporto qualità prezzo


Tipo:
vino rosso fermo
Gradazione alcolica:
13%
Uve: 100% Schioppettino
Produttore: Cozzarolo
Denominazione: DOC Colli Orientali del Friuli
Contenuto: 75,0 cl
Altitudine media: mt 300
Esposizione vigneto: Sud – Sud Est
Terreno: Argilla calcarea
Abbinamento: Vino da accompagnare a carni rosse, selvaggina e formaggi a media stagionatura.

Come servirlo:
In calici di buona ampiezza in cristallo trasparente, liscio ed incolore. Può essere stappato al momento. Ottimo a 18° - 20° C.

I Vini di Cozzarolo rispecchiano tutti il paziente lavoro di elaborazione impostato dal vignaiolo, che attende qualche stagione prima di mettere sul mercato i vini

Curiosità:
Perché il vitigno si chiama Schioppettino?
Inizialmente pensavo che il vitigno si chiamasse schioppettino in virtù della forza che esprime in bocca. Quasi come una esplosione di sapori che da quasi una sensazione di frizzante. Tanti sapori ed aromi arrivano immediatamente al palato creando un turbinio di emozioni.
In verità l’uva è stata denominata in questo modo per i suoi acini con una pelle molto resistente e spessa. Per schiacciare l’acino è necessaria quindi una forte pressione che determina uno scoppio. Da qui il nome di Schioppettino.
Si tratta di un vino che mi piace moltissimo

Storia:
Le prime testimonianze storiche dello Schioppettino, conosciuto un tempo anche con il nome di Ribolla Nera, risalgono già al 1282, grazie a dei documenti ritrovati nell'Archivio del Castello di Albana. Ma la sua storia nei secoli non è stata sempre luminosa visto che agli inizi degli anni '70 era praticamente estinto. Malattie come oidio e filossera, le scelte dei viticoltori che decisero di sostituire i vitigni autoctoni con i più remunerativi e produttivi internazionali, problemi burocratici, fecero si che lo Schioppettino fosse addirittura eliminato dall'elenco delle varietà di cui era consentita la coltivazione.
Solo la lungimiranza e perseveranza di alcuni personaggi, primo fra tutti Paolo Rapuzzi, produttore di Cialla, permise di recuperare le viti superstiti sul territorio comunale e realizzare così un impianto che segnò la rinascita dello Schioppettino con la prima vendemmia del 1977, anche se sarà reinserito nell'elenco dei vitigni autorizzati solo qualche anno dopo.

Regione: Italia - Friuli

Cantina: Cozzarolo  aggiungi ai PREFERITI

Vitigni: Schioppettino

Denominazione: Colli Orientali del Friuli D.O.C.




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Luigi