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Vini perfetti da regalare

In questa pagina puoi trovare i vini perfetti da regalare. Grandi nomi importanti come Ca' del Bosco, Masi, Antinori, Livio Felluga; o denominazioni come Barolo, Barbaresco, Bolgheri, Champagne e Franciacorta ... Ma anche vini di piccole cantine: meno famosi ma strepitosi, più economici ed apprezzatissimi dai Wine Lovers






VINI DA REGALARE. QUALE SCEGLIERE?

Un dubbio amletico ci assale nel momento in cui ci accingiamo all’acquisto di una bottiglia di vino da regalare. Se si tratta di noi conosciamo i nostri gusti, se è per una cena conosciamo il menù, ma se si tratta di un regalo, scegliere la bottiglia giusta è più problematico.
Esiste comunque la possibilità di rifugiarsi nel classico detto “a caval donato non si guarda in bocca”, ma a certi greci con i cavalli non andò tanto bene… è forse meglio rifletterci un poco di più.

 

VITIGNO O DENOMINAZIONE
Il primo dilemma da affrontare è se orientarsi verso il vitigno alla base del vino o se prediligere la denominazione, che poi quasi sempre in realtà vincola anche ad uno o più determinati vitigni.
Se si predilige il vitigno, bisognerebbe almeno sapere se il destinatario gradisce. Ad esempio un appassionato di vini strutturati e tannici, un estimatore del Sagrantino di Montefalco per dire, potrebbe non gradire una bottiglia di Pinot nero, fosse anche di pregevole fattura. Al contrario un amante della Borgogna, un cultore della magrezza e dell’eleganza enoica, difficilmente apprezzerà la potenza e la ruvidità di un buon Rioja
Immaginando di non conoscere nemmeno i gusti relativi ai vari vitigni e alle loro caratteristiche peculiari, meglio rivolgersi alle denominazioni.

 

I MIGLIORI VINI DA REGALARE
Eccoci nel meraviglioso mondo dei vini italiani, più di settanta Docg, oltre 330 Doc e più di cento IGT, ce n’è per tutti i gusti.
Già, ma di nuovo “i gusti”, quale scegliere allora come vino giusto da regalare? Un vino pregiato? Sempre? Il nostro consiglio è quello di orientarsi sulle denominazioni più famose, quei nomi che a tutti, appassionati e non, esperti e non, fanno accendere la lampadina del gran vino. Stiamo parlando dei vari Brunello di Montalcino Docg, Amarone della Valpolicella Docg, Barolo e Barbaresco e via di questo passo
Se è Natale sono generalmente molto gradite le bollicine, siamo Champagne o Spumanti italiani. Immancabile il Prosecco, che però ha un prezzo unitario più basso, e questo va comunque considerato.
E se volessimo regalare un vino bianco? Certamente esistono vini bianchi adatti ad un regalo formale, li possiamo ritrovare in Francia, dai grandi Chardonnay di Borgogna fino ai Sauvignon della Loira, se invece ci orientiamo al suolo patrio risultano ben accetti i vini bianchi di Friuli e Alto Adige, due Regioni che hanno saputo distinguersi nella produzione bianchista e che oggi vantano un’immagine di prestigio sia verso il pubblico di appassionati sia verso chi il vino lo conosce meno.

UN VINO DA REGALARE DEVE ESSERE PER FORZA PREGIATO?

Si e no. Si se il regalo è di rappresentanza e magari mira a stimolare buoni rapporti professionali, in quel caso è meglio mettere mano al portafoglio e regalare un vino di pregio, giusto perché il destinatario si senta in debito quel tanto che basta. In tutti gli altri casi diciamo proprio di no. A volte meglio regalare vini particolari, insoliti o curiosi. Una Lacrima di Morro d’Alba, che a molti farà pensare al Piemonte e invece è nelle Marche. Oppure regalare un vino Piemontese davvero, ma al di fuori dei nomi più comuni, ad esempio un Gattinara Docg del nord del Piemonte in luogo di un Barolo o di un Barbaresco. Sempre Nebbiolo è, ma di diversa collocazione geografica.

 

ALLA FINE SI DEVE SCEGLIERE

Dopo ogni riflessione, a volte lunga e contorta, alla fine si deve scegliere e, sommate tutte le variabili, se ancora permangono dubbi sul miglior vino da regalare ad un amico, piuttosto che al capo ufficio, bene, ci si lasci ispirare da tutto il resto, dall’etichetta, dalla forma della bottiglia, dal nome del vino. Qualcosa alla fine ci farà propendere per quella specifica bottiglia e allora via al click, acquisto fatto e andrà sicuramente bene così, perché in fondo è pur vero che a caval donato non si dovrebbe guardare in bocca.