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Montepulciano d'Abruzzo D.O.C.

 

MONTEPULCIANO D’ABRUZZO

Dal territorio dell’Abruzzo, nasce il Montepulciano d’Abruzzo DOC. La Regione comprende un parco nazionale, uno regionale e ben 38 aree protette. Prevalentemente montuosa con la presenza di vette tra le più alte dell’Appennino (il Gran Sasso, la Majella, il Monte Velino), ha un clima notevolmente condizionato dalla morbida influenza del mare, che contrasta con le fredde correnti del Gran Sasso, dando origine a una situazione ideale per permettere una lenta maturazione dell’uva, creando un perfetto equilibrio tra lo zucchero e l’acidità.

Il Montepulciano d’Abruzzo è uno dei primi tre vini DOC prodotti in tutta Italia ed è stato talmente apprezzato a livello nazionale e internazionale che nel 2008 è stato dichiarato essere secondo solo al Chianti nella vendita di vini a denominazione d’origine.

 

LA STORIA

Lo storico greco Polibio, vissuto tra il 210 e il 125 avanti Cristo, nel racconto che fece delle guerre puniche, riferì di come il vino prodotto a ridosso della costa adriatica nel territorio dei Pretuzi, l’attuale provincia di Teramo, sia stato utilizzato per guarire i feriti e rimettere in forze i guerrieri cartaginesi guidati dal condottiero Annibale impegnati nella guerra contro Roma.

Le origini del Montepulciano di Abruzzo risalgono al VII secolo a.C. quando i coltivatori nativi della zona, impararono dagli Etruschi la tecnica di utilizzare gli alberi per sostenere le viti.

Per un lungo periodo, il Montepulciano d’Abruzzo, è stato ritenuto un tipo di Sangiovese e precisamente, un derivato dal Prugnolo Gentile, tipo di uva che viene utilizzata per la produzione del Nobile Montepulciano; a partire però dai primi anni del XX secolo e precisamente nel 1948, a seguito di studi precisi, è stato definitivamente riconosciuta la diversità delle due varietà. Il Montepulciano d’Abruzzo, non è pertanto da confondere con il Vino Nobile di Montepulciano, prodotto in Toscana e proveniente da un altro vitigno autoctono, il Sangiovese appunto.

PRODUZIONE

La DOC Montepulciano d’Abruzzo è la più estesa ed abbondante del territorio abruzzese e la prima a comprendere un’intera regione. La coltivazione, si estende tra le province di Chieti, l’Aquila, Pescara e Teramo.

La produzione comprende il Montepulciano d'Abruzzo DOC Rosso, vinificato normalmente, ed il Montepulciano d'Abruzzo DOC Cerasuolo, ottenuto limitando il periodo di fermentazione sulle bucce e da una spremitura soffice delle uve, per ottenere un vino dal colore cerasuolo, sostanzialmente un rosato.

Le uve destinate al Montepulciano, come imposto dal disciplinare, devono essere coltivate in territori collinari di altitudine non superiore ai 500 m, con deroga fino ai 600 per i terreni esposti a mezzogiorno. Per il Montepulciano Riserva, è previsto un periodo, dopo la fermentazione in acciaio, di affinamento in botti di rovere o in barrique dai due ai tre anni.

Il Montepulciano d’Abruzzo DOC Casauria o Terre di Casauria è sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore ai 18 mesi. Il vino che presenta la denominazione Terre dei Vestini viene prodotto in provincia di Pescara con il 90% di uva Montepulciano, mentre il Montepulciano d’Abruzzo DOC Alto Tirino nasce nelle provincie dell’Aquila da un minimo di 95% di Montepulciano così come la denominazione DOC Terre dei Peligni. Della provincia di Chieti è invece la denominazione DOC Teate.

PROPRIETA’ ORGANOLETTICHE

Il Montepulciano DOC è un vino intenso, etereo, dal colore rosso rubino con sfumature violacee, molto carico, che con l’età tende al granato. All’olfatto è intenso e persistente con sentori di frutta rossa matura, con note particolari di marasca, prugna, ciliegia, rosa appassita, liquirizia, vaniglia e spezie. Il sapore è pieno, asciutto, armonico, con tannini fitti, morbidi, poco aggressivi.

È un vino con una decisa capacità espressiva e l’abbondanza delle caratteristiche olfattive, non si perde con l’invecchiamento, che può durare anche pr molti anni.

ABBINAMENTI CONSIGLIATI

Il Montepulciano d’Abruzzo DOC è vino di grande potenza e struttura. Va conservato con la bottiglia orizzontale e servito a temperatura di 18-20°C.  Si accompagna bene a primi piatti asciutti con sughi a base di carne, arrosti, grigliate e umidi, cacciagione, ottimo con formaggi stagionati che vanno di pari passo con l’invecchiamento del vino.

L’abbinamento con gli arrosticini abruzzesi è un abbinamento tipico e locale assolutamente da provare.

IL VITIGNO

L’origine dell’uva, di chiara derivazione greca, è a bacca nera, come precedentemente scritto, l’uva Montepulciano è presente in Abruzzo da tempi lontani, ma si inizia a chiamarla con il nome attuale solo dal XVII secolo.

Il vitigno Montepulciano è considerato autoctono. Il punto di partenza del Montepulciano, dopo l’avvento della filossera, fu la zona di Torre de’ Passeri nell’apertura della Valle Peligna verso l’Adriatico.

Da diversi archivi risulta che alcuni cloni, scampati alla devastazione della fine dell’ottocento, vennero reperiti nella Marsica, regione storica dell’Abruzzo montano che comprende i comuni della provincia dell’Aquila.

Il grappolo del Montepulciano d’Abruzzo è di media grandezza e compattezza, quasi sempre alato, di forma piramidale o conica. L’acino ha forma leggermente allungata e una consistente e spessa buccia dal colore nero violaceo. Considerando che il suo tempo di maturazione risulta piuttosto lungo, la raccolta generalmente avviene nelle prime settimane di ottobre.

Con l’avvento di nuove tecniche viticole ed enologiche è possibile coltivare il Montepulciano ovunque, ma l'areale ottimale, nel quale sembra adattarsi in maniera ideale, è la Valle Peligna, tanto che ne cantò anche il poeta latino Ovidio definendola terra fertile cara alla dea del grano Cerere e molto fertile per l'uva.

Dal 1968, l’Abruzzo è riconosciuto con una legge, la culla naturale del vitigno Montepulciano, un riconoscimento che comporta alcune ristrettezze nella produzione atte a tutelarne la qualità, la produzione massima consentita è, ad esempio, di 14 t/ha pari a 98 hl/ha.

 

Il CONSORZIO DI TUTELA

È competenza del Consorzio di Tutela dei vini d’Abruzzo, approvato dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali nel 2012 garantire il rispetto dei Disciplinari di produzione del Montepulciano d'Abruzzo rosso DOC con attività di vigilanza, tutela, promozione e salvaguardia delle denominazioni DOC "Abruzzo", "Montepulciano d'Abruzzo", "Cerasuolo d'Abruzzo", "Trebbiano d'Abruzzo", "Villamagna".

Dalla vendemmia 2003, alla sottozona denominata Colline Teramane è stata concessa la DOCG.

Alcuni produttori si sono distinti per il successo che negli anni hanno riscosso i vini da questi prodotti. Scusandoci con tutti quelli, e sono tanti, che non citeremo, ci limitiamo ad alcuni nomi simbolo: Emidio Pepe, Valentini, Masciarelli, Presidium, Cirelli e tanti altri ancora.

 


Vini con denominazione Montepulciano d'Abruzzo D.O.C.