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Champagne A.O.C.

Non bisogna essere un intenditore per conoscere il termine Champagne, un nome che evoca, in appassionati e non, la stessa suggestione. E’ il nome di un vino ma anche quello di una regione a pochi chilometri a nord-est di Parigi, a una latitudine che fino a qualche decennio fa veniva considerata il limite per la viticoltura. Il paesaggio presenta colline poco elevate e dolci pendii, il suolo deriva dall’antico bacino parigino sommerso ed è per questo calcareo, ai limiti del gessoso, perché formato soprattutto dalla disgregazione di fossili marini. L’intero distretto produttivo dello Champagne, che ingloba cinque territori di dipartimenti diversi, ognuno con caratteristiche uniche, occupa circa 35.000 ettari vitati a Pinot Noir, Pinot Meunier - una mutazione spontanea del Pinot Noir che deve il nome (mugnaio - meunier) alla consistente quantità di pruina che riveste gli acini - e Chardonnay. Qui i nomi da ricordare sempre sono sicuramente Bollinger, Krug, Dom Perignon, Pol Roger, Deutz, Jacqucsson, Agrapart, Billecart-Salmon, Salon, Egly-Ouriet e, per quanto riguarda la zona dell’Aube, meno conosciuta ma ricca di ottime sorprese, la Maison Drappier. L’area della Montagne de Reims, nel dipartimento della Marne, si estende a sud-est dell’omonima città ed è formata da una serie di colline di terreno gessoso, che assicura un ottimo drenaggio, ed è coltivata per la stragrande maggioranza a Pinot Nero. La maggior parte dei grandi Blanc de Noirs - Champagne prodotti da sole uve a bacca nera - provengono da qui. Quelli dei Grand Cru di Verzenay e Verzy sono più sottili, quelli di Bouzy e Ay più strutturati. La Vallée de la Marne, altro territorio, si snoda lungo il tortuoso percorso della Marne a Ovest di Epernay su entrambe le sponde. Il vitigno principalmente coltivato qui è il Pinot Meunier, che dona vini più fruttati e morbidi ma non da grande invecchiamento. La Cotes des Blancs, che si apre a Sud di Epernay, deve il suo nome alla massiccia presenza di chardonnay e conta su una presenza consistente di Grand Cru, i più famosi dci quali sono Avize, Cramant e Le Mesnil. Qui nascono vini di carattere, fini ed eleganti, dagli aromi delicati, spesso da Chardonnay in purezza, che vengono per questo chiamati Blanc de Blancs. Più a sud c’è la meno nota Cote de Sezanne, che dona Chardonnay e Pinot Nero gradevoli. La Cote des Bar, nel dipartimento dell’Aube, vede prevalere il Pinot Noir, che in genere risulta di incredibile carattere, dagli aromi complessi e dalla struttura vigorosa.

Su tutto il territorio della denominazione sono 319 i comuni ammessi alla produzione di uve da Champagne, 17 dei quali storicamente beneficiano della denominazione Grand Cru e 42 di quella di Premier Cru. Questa classificazione, che dà un’informazione sulla qualità del vino, è di estrema importanza nel particolare tessuto dello Champagne, in cui la presenza dei piccoli coltivatori che vendono le proprie uve alle grandi Maison non ha eguali al mondo. Chi infatti possiede una vigna, di qualsiasi grandezza sia, in un comune Grand Cru ha diritto di ricevere, per la propria uva, il 100% del prezzo che ogni anno il CIVC (Comité Interprofessionel du Vin de Champagne) stabilisce. Dal 90 al 99% per i Premier Cru e cosi via, fino ad arrivare all’80% o per i territori più marginali. Le bottiglie che portano in etichetta la dicitura Grand Cru sono prodotte con uva coltivata in uno o più comuni Grand Cru. I 17 villaggi che possono fregiarsi della denominazione Champagne Grand Cru sono i seguenti: Cramant, Avize, Oger, Le Mesnil-sur-Oger, Ay, Beaumont-sur-Vesle, Verzy, Bouzy, Ambonnay, Chouilly, Louvois, Mailly, Oiry, Puisieulx, Sillery, Tours-sur-Marne, Verzenay.
Nello Champagne anche le etichette più importanti delle Maison e i grandi millesimati, cioè figli dell’uva di una stessa annata, non provengono quasi mai -ricordiamo tra i pochissimi il Clos du Mesnil di Krug - da singoli Cru.

Lo Champagne è il regno dell’assemblaggio, cioè dell’unione di vini provenienti da diverse zone, da diversi vitigni e da diverse annate. Ogni Maison possiede un proprio stile, che lo differenzia da quello delle altre e che vuole cercare di mantenere, anno dopo anno. Quindi, fatta eccezione per i millesimati, che sono per forza figli della stessa annata (ma comunque spesso figli di assemblaggi tra appezzamenti diversi) e per i Blanc de Blancs ed i Blanc de Noirs (che sono prodotti da un’unica uva spesso proveniente da vigneti diversi e annate diverse), ogni Maison prevede uno stile che cerca di riprodurre fedelmente. Per fare questo, in un clima dove la differenza tra annate diverse rischia di essere estrema, l’unica via d’uscita non può che essere l’assemblaggio.
Il processo di assemblaggio dei vini base in una cuvée che sarà imbottigliata e poi aiutata a rifermentare avviene dopo la vendemmia. E’ un momento fondamentale ed anche il lavoro centrale di ogni Maison. Non va infatti dimenticato che, per quanto le etichette di punta - per chi le produce - rappresentino il fiore all’occhiello di ogni azienda, è lo Champagne da assemblaggio il vero protagonista, perché prodotto in grande quantità, perché più accessibile a una più ampia fetta di clientela e perché è quello che definisce lo stile, unico e inimitabile, di ogni cantina. A questo proposito è interessante ricordare che nello champagne c’è anche una scuola di pensiero che aborrisce in maniera assoluta la produzione dei millesimati, che non rientrano nella tradizione e che sottraggono i migliori vini alle cuvée, impoverendo di conseguenza lo Champagne nel suo insieme.
Superato l’inverno, il blend viene imbottigliato e, aggiunti i lieviti ed una piccola quantità di zucchero, viene messo a risposare in orizzontale nelle grandi cantine sotterranee. Cosa avviene dei frattempo? Come può quel vino ancora aspro, sottile e scorbutico, diventare quella poesia frizzante e inebriante che cattura e seduce come nessun altro? E’ una magia, scoperta probabilmente per caso e plasmata a opera d’arte. E’ infatti probabile che lo Champagne sia nato come un difetto, dato dall’arresto della fermentazione dovuto al freddo, comprensibile a certe latitudini, prima però che lo zucchero si esaurisse. All’arresto della fermentazione è poi seguita la naturale ripresa della fermentazione a primavera, con l’aumento delle temperature e la conseguente tendenza a spumeggiare. L’opera d’arte, si sa, ha bisogno di incastri perfetti. Cosi l’invenzione di bottiglie in vetro particolarmente resistenti, in grado di sostenere la pressione che la rifermentazione genera, e la sensibilità di Dom Pérignon, monaco e cantiniere capo dell’Abbazia di Hautvilliers (e se non era lui, come molti sostengono, chi per lui) che per primo vinificò il pinot noir in bianco, hanno dato il via a un susseguirsi di conoscenze e perfezionamenti che hanno generato uno tra i più grandi successi produttivi e commerciali di sempre.

La rifermentazione, che avviene in bottiglie chiuse con un tappo a corona, permette al vino di acquistare un paio di gradi alcolici, le sontuose bollicine e, soprattutto, un insieme straordinario di profumi e sfumature, di sensazioni uniche che lo rendono il prodotto che è. La complessità del risultato è direttamente proporzionale al tempo che il vino trascorre a contatto con le cosiddette fecce nobili, prodotte dall’autolisi dei lieviti. Parecchi esperti sostengono che 18 mesi sono il minimo perché il vino possa acquisire una certa complessità e che cinque anni (60 mesi) siano l’ideale. L’attuale disciplinare limita invece a 15 mesi la permanenza minima per le cuvée normali e a 36 per i millesimati. Va detto però che queste soglie sono ignorate dai produttori più seri, che mantengono lo champagne sui lieviti almeno 24 mesi le cuvée normali e 72 mesi i millesimati.

Dopo questo periodo, il sedimento prodotto dalla rifermentazione viene spostato ogni giorno attraverso il remuage e si raccoglie nel collo della bottiglia, che viene via via inclinata con la punta verso il basso. Completata l’operazione, si fa fuoriuscire il sedimento, dopo che il collo e stato congelato per facilitate la stappatura senza perdere molto prodotto, attraverso il dégorgement.
La parte finale consiste nel dosaggio, cioè nell’aggiunta di una quantità di vino, pari a quanto tolto con il dégorgement, della cuvée originaria eventualmente addizionata di zucchero. A seconda della quantità di zucchero che il vino aggiunto (chiamato liqueur d'expédition) presenta, lo Champagne sarà Pas Dosé (non dosato), Extra Brut, Brut, Sec, Demi-Sec e Doux.

E’ evidente che le lunghe permanenze implicano lo stoccaggio di una quantità impressionante di bottiglie e quindi di spazi straordinari. Questo ha in qualche modo deciso, nell’Ottocento, le sorti della regione. Sono stati soprattutto i grandi e ricchi commercianti di origine tedesca a investire, a costruire nuovi imperi ed a creare un vero e proprio brand.
Sulla scorta del successo mondiale ottenuto e di un desiderio che ha toccato molti viticoltori che conferivano fino a pochi anni fa le uve alle grandi Maison, si è poi fatta sempre più larga la fetta di piccoli produttori che hanno iniziato a spumantizzare in proprio le uve commercializzando direttamente le proprie bottiglie.
E’ bene ricordare alcune sigle che compaiono sulle etichette e che danno importanti informazioni sul vino e sull’azienda che lo produce. Innanzitutto, se sull’etichetta non campare l’annata, il vino è una cuvée tra due o più annate. Poi, ogni produttore ha un numero di riferimento, accompagnato da due lettere:
NM (Négociant Manipulant): grande azienda commerciale che può comprare parte o tutta l’uva o il vino fermo da spumantizzare;
RM (Récoltant Manipulant): il Produttore è proprietario del vigneto e segue tutto il processo produttivo, dalla vigna alla vinificazione con spumantizzazione, affinamento e commercializzazione;
CM (Coopérative de Manipulation): cantina sociale che trasforma le uve dei propri soci e commercializza il vino prodotto;
RC (Récoltant Coopérateur): vino spumantizzato dal viticoltore presso una cooperativa, che poi vende con la propria etichetta;
MA (Marque d’Acheteur): commercianti che non possiedono né vigne né cantine e che vendono con un proprio marchio le bottiglie acquistate da una cantina di produzione.

Le migliori annate per lo hampagne in eoca recente sono state le seguenti: 1988, 1989, 1990, 1995, 1996, 1997, 1998, 2002, 2004, 2008. In queste annate sono stati prodotti Champagne Millesimati di grande qualità.
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Se vuoi scoprire di più sullo Champagne, la sua storia ed alcune curiosità, ti consigliamo la lettura dei seguenti articolo del Blog di WinePoint.it
Sciabola Champagne. La tradizione di stappare lo Champagne ... con la sciabola
Bolle Champagne: Perchè lo Champagne ha le bollicine?

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Vini con denominazione Champagne A.O.C.

  • Champagne "Cuvee Leonie" Canard Duchen
    Wine Spectator: 88/100
    € 48,00 € 41,15
  • Champagne Cuvee Royale Brut Joseph Perrier
    € 57,10 € 38,10
  • Champagne Brut Stéphane Breton
    € 39,00 € 28,00
  • Champagne Gran Cru Brut Blanc de Blancs R&L Legras
    James Suckling: 92/100
    Guida Decanter: 91/100
    € 71,60 € 48,50
  • Champagne Gran Cru Extra Brut Blanc de Blancs R&L Legras
    € 79,20 € 72,00
  • Champagne Brut Rosé Réserve Palmer & Co
    € 76,00 € 62,00
  • Champagne Brut Réserve Palmer & Co
    € 49,90 € 39,00
  • Champagne Rosé Brut R&L Legras
    € 96,50 € 68,00
  • Champagne Rosé Brut Grand Cru "L'Intemporelle" Mailly 2010
    € 143,10 € 86,00
  • Champagne Brut Réserve Grand Cru Paul Bara
    € 44,30
  • Champagne Nectar Réserve Palmer & Co
    € 57,60
  • Champagne Brut 'Tradition' Bonnaire
    € 31,00 € 29,90
  • Champagne Blanc De Blancs Ayala 2010
    € 75,00
  • Champagne Brut Thienot - con astuccio in cartoncino
    Wine Spectator: 91/100
    Robert Parker: 90/100
    Jancis Robinson: 15/20
    € 67,70 € 64,00
  • Champagne Brut Rosé Stéphane Breton
    € 42,00
  • Champagne Brut Rosé Bonnaire
    € 42,00 € 35,00
  • Champagne Brut "Belle Epoque" Perrier Jouet 2012 - con confezione
    € 157,50 € 129,00

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut Reserve Grand Cru Mailly
    € 39,50

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut Grand Cru Mailly 2009
    € 86,60 € 52,50

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut Grand Cru "L'Intemporelle" Mailly 2010
    € 72,50 € 69,50

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut "Origin'elle" Francoise Bedel - Bio
    Wine Spectator: 91/100
    Robert Parker: 90/100
    € 65,10 € 43,50

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut "Dis. Vin Secret" Francoise Bedel - Bio
    Robert Parker: 92/100
    € 45,50

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut Cuvée "Entre Ciel et Terre" Francoise Bedel - Bio
    Wine Spectator: 91/100
    Robert Parker: 92/100
    € 54,00

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Extra Brut Cuvée "L'ame de la terre" Francoise Bedel - Bio
    Robert Parker: 93/100
    € 63,50

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut Blason Rosé Perrier Jouet
    Wine Spectator: 92/100
    James Suckling: 92/100
    € 78,00 € 53,90

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut Blanc de Blancs Perrier Jouet
    James Suckling: 92/100
    Jancis Robinson: 16/20
    € 72,50 € 58,00

    Avvisami quando disponibile

  • Magnum Champagne Special Cuvée Bollinger - Lit 1,5 con Astuccio
    Wine Spectator: 92/100
    James Suckling: 92/100
    Robert Parker: 92/100
    Luca Maroni: 91/100
    € 125,00 € 105,00

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut Grand Cru Millesimé Jacques Busin 2012 - Recoltant Manipulant
    € 42,00

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Cuvée Brut Hervé Dubois - Recoltant Manipulant
    € 32,00

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut Reserve Grand Cru Blanc de Blancs Hervé Dubois - Recoltant Manipulant
    € 40,60

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut Grand Cru Blanc de Blancs Millesime' 2010 Herve' Dubois - Recoltant Manipulant
    € 54,90

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut Rosé Grand Cru Hervé Dubois - Recoltant Manipulant
    € 42,70

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut Grand Cru "Tradition" Jacques Busin - Recoltant Manipulant
    € 36,60 € 30,50

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut Rosé Grand Cru Jaques Busin - Recoltant Manipulant
    € 39,00 € 36,00

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut Bochet Lemoine - Recoltant Manipulant
    Guida Decanter: 92/100
    € 32,00

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Nature Brut Bochet Lemoine - Recoltant Manipulant
    € 38,00 € 34,75

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Belle Epoque Perrier-Jouet Fleur de Champagne Brut Millesime 2012
    € 147,50 € 117,00

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Brut Reserve Pouillon
    Wine Spectator: 92/100
    Jancis Robinson: 17/20
    € 45,50 € 39,80

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  • Champagne Brut Blanc de Blancs Premier Cru Pouillon
    € 44,00

    Avvisami quando disponibile

  • Champagne Extra Brut Sublime Nature "Parcelle 181" Canard Duchen - Biologico
    € 66,00

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