Vitigno Ancellotta

Vitigno Ancellotta

L’Ancellota è un vitigno che produce uva rossa, prevalentemente diffuso in Emilia-Romagna ma anche nel basso Trentino, in Val d’Adige, Toscana e nell’Oltrepò Pavese. La zona dove è maggiormente presente è sicuramente la provincia di Reggio-Emilia. Le uve prodotte dal vitigno Ancellotta sono utilizzate per miscelare diverse qualità vini regionali e anche alcuni vini in purezza. Il nome Ancellotta viene attribuito alla famiglia modenese dei Lancellotti infatti il vitigno è anche detto Lancellotta, o Ancellotta di Massenzatico originario della località di provenienza.

Storia del vitigno

L’origine della coltivazione del vitigno Ancellotta è stimata intorno al XV secolo. La famiglia dei Lancellotti ha portato avanti per secoli la coltivazione del vitigno anche se la sua storia non è molto chiara. Oggi il vino appartiene alla famiglia dei lambruschi anche se di una qualità superiore. La registrazione ufficiale del vitigno è avvenuta nel 1970.

L'uva prodotta dall'Ancellotta è specialmente utilizzata per miscelare altri vitigni, ma esistono anche vini prodotti interamente dall’uva del vitigno.


Colore odore e sapore del vino

Il vino che viene prodotto è caratterizzato da una colorazione molto intensa. Le foglie dell’uva sono a forma pentagonale, il grappolo è di grandezza media e piramidale mentre l’acino è grande con forma sferica, con buccia di colore tendente al blu-nero, spessa e consistente.

I grappoli del Trentino hanno acini più piccoli che danno al vino una alcolicità più alta. Il vino ottenuto ha un colore rosso rubino molto brillante, ma se invecchiato tende all’aranciato.

Risulta morbido e amabile al palato con sentori di frutta rossa. Il vino è facilmente abbinabile agli antipasti e a piatti con la carne.

L’uva Ancellotta ha un sapore dolce, per questo è utilizzata per dare una nota zuccherata al vino che si vuole ottenere.

Frizzante amabile e fruttato queste sono le caratteristiche del vino prodotto con quest’uva.


Coltivazione del vitigno

Il vitigno Ancellotta viene utilizzato per produrre vini regionali di una qualità molto ricercata e anche se non è molto conosciuto il suo sapore è davvero unico e riconoscibile.

I grappoli maturano durante l’ultima settimana di Settembre e la prima di Ottobre.

Il vitigno viene utilizzato come componente aromatico nei tagli. Ciò significa che il vino prodotto viene a volte mischiato con altri vini per creare aromi speciali.

Infatti è uno dei principali componenti del Lambrusco Reggiano, del Reggiano Rosso DOC, dei Colli di Faenza DOC e in quasi tutti i tagli del Lambrusco in generale. La vite preferisce terreni tendenti all'argilloso e necessita di una potatura lunga a causa delle sue caratteristiche. È abbastanza sensibile alle gelate primaverili, mentre denota una buona resistenza al vento e alla siccità

Tipologie di vino prodotte

Come già detto in precedenza dall’uva del vitigno Ancellotta vengono prodotti molti tipi di tagli di diversi vini.

I vini prodotti con l’utilizzo invece in purezza dell’uva non sono molti. Tra questi possiamo citare:

  • Ancellotta IGT Veneto Orientale: un vino rosso di spessore che non è molto conosciuto ma è molto apprezzato. Un vino specialmente abbinabile ad arrosti e grigliate di carne.
  • DOC Colli di Faenza: il vino comprende le regioni di Ravenna, Forlì e Cesena. Il vino è denominazione d’origine controllata dal 1997.
  • DOC Reggiano: è un vino frizzante dal colore rosso rubino intenso. Si presenta all’olfatto con un tono molto vivace di frutti a bacca rossa, mora e cassis. Il sapore del vino è molto piacevole con un retrogusto di mandorle. Si accompagna con i piatti della cucina tradizionale emiliana e romagnola.

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