Viticoltura e paesaggio. La Val di Cembra e la Piana Rotaliana

Viticoltura e paesaggio. La Val di Cembra e la Piana Rotaliana

La viticoltura è senza ombra di dubbio la coltivazione più caratterizzante dal punto di vista paesaggistico. Non vi è dubbio alcuno che nessun altro tipo di coltivazione modelli e disegni il paesaggio come l’impianto di un vigneto. È un fatto tanto assodato quanto strano, se si pensa infatti che la vite non è egoista e ben si adopera a crescere insieme ad altre piante, insieme ad altre coltivazioni. Altri prodotti della terra, al contrario, sono coltivati in maniera intensiva, massiva e proibiscono di fatto la coabitazione di piante diverse. Nonostante questo la vite cresce addomesticata in filari che disegnano il paesaggio, specialmente quello collinare o montano, come nessun’altra pianta sa fare.
Vengono in mente le vigne di Langa, con i filari a giropoggio che tracciano tante righe parallele orizzontali su tutte le lingue di terra dell’albese. Non solo Langa però. La prima immagine che mi sovviene, quando ragiono sull’impatto creativo che la produzione di uva da vino ha sul paesaggio, non è piemontese, bensì trentina. Proprio nelle vicinanze di Trento, più precisamente nella Piana Rotaliana.

Quel tavolo da biliardo incastonato tra le prime Dolomiti, dritto e piatto a fondovalle con le montagne a fargli da protezione, è l’esempio plastico dell’assioma viticoltura e paesaggio. Visto dall’alto, ad esempio dal Comune di Sorni, la Piana Rotaliana è un tappeto di viti senza soluzione di continuità. La coltivazione a tendone, o comunque a pergola, aiuta a dare quel senso di insieme che la fa davvero sembrare un pavimento fatto di foglie e tralci.
Altro esempio di paesaggio vitivinicolo è senza dubbio la Val di Cembra. Non occorre dunque spostarsi molto dalla Piana Rotaliana, per poter gustare un altro esempio magistrale di paesaggio disegnato dai filari del vino.
Un paesaggio diverso tuttavia, meno compatto, intervallato dagli agglomerati urbani tipici della Valle di Cembra, fatti di case arroccate le une alle altre, a formare piccoli paesi da cartolina, posti al centro di tanti giardini vitati, gli uni accanto agli altri, seguendo l’andamento irregolare delle Dolomiti.
Ve ne sarebbero molti di più ovviamente di esempi, ovunque in Italia il paesaggio è segnato dall’agricoltura. Ho scelto questi due esempi perché li ho toccati più volte con mano, perché ne conosco i vignaioli e i loro vini, perché apprezzo gli uni e gli altri.
Se avete voglia di conoscere queste terre e i loro prodotti un buon metodo potrebbe essere attraverso i vini di Villa Corniole, che proprio in Val di Cembra e nella Piana Rotaliana ha posto a dimora i suoi vigneti. Buone bevute.

Se vuoi seguire il mio blog con tutti i miei articoli ==>clicca qui<==
Di seguito trovi un breve elenco ed il relativo link:
Puglia: il Nero di Troia
Viticoltura eroica all'ombra del Vesuvio
Prié Blanc: un vitigno di alta montagna
Le parole del vino
"A Muntagna", i vini dell'Etna
Vino Bianco della Puglia
Che vino abbinare alla frutta
Vini bianchi da invecchiamento
Pillole di vino: la forma delle bottiglie
I Vini Rossi dell'Alto Adige e del Trentino
Il Trentino ed i suoi vini
La Riscoperta del Timorasso

L'importanza del vitigno
Cambia l'annata, viva l'Alto Adige
Chianti Classico: il Gallo Nero
Ricordando Mario Soldati: Montevecchia
Un vitigno mediterraneo: il Vermentino
Tanto vino da fare girare la testa: il Veneto
Frutti e profumi di Sicilia
Marche: una pubblicità vera
Toscana: il Sangiovese
Piemonte: dialogo improbabile tra Barbera e Nebbiolo
Il Friuli ed i suoi grandi vini
Dieci Millenni di Vino parte 2
Dieci Millenni di vino parte 1
Montalcino. quando il vino fa economia
Tre buoni motivi per bere Lambrusco
Montalcino: quando il vino fa economia
L'Amarone. In principio fu Recioto
Gewurztraminer: l'uva di Termeno cresciuta in Alsazia
Collio: DOC inter ...statale
Sua Maestà il Barolo
Bolgheri: Cipressi e Vino
Lugana: un vino da scoprire
Bortolomiol: Prosecco da tre Secoli
C'è Prosecco e ... Cartizze
Hofstatter: l'importanza della vigna
Ca' del Bosco. L'arte del vino
Il successo di Bellavista: ottimo vino, idee e marketing
Il Marsala tra storia e mito parte 2
Il Marsala tra storia e mito parte 1
Discussione "alta" sulla mineralità del vino
Tre falsi miti sul vino ed una verità
Uva e Nuraghi. I grandi rossi di Sardegna
Uva e Nuraghi. I grandi bianchi di Sardegna
Il caso Gaja e quanto vale una DOP (o DOCG)
Trento DOC
La vita della vite
La sequenza dei vini a tavola
I profumi del vino

La giusta temperatura
Geografia del vino: le Langhe
Come conservare un vino

Tappi, tappi, tanti tappi ...
La degustazione parte 1: guardare un vino
La degustazione parte 2: colore ed intensità
La degustazione parte 3: la densità
La degustazione parte 4: prima di berlo ... annusiamolo
La degustazione parte 5: il Vino all'assaggio
La degustazione parte 6: la strana bilancia
La degustazione parte 7: lo stato evolutivo
Un passito è sempre un vino dolce?
Ad un piatto orientale, quale vino abbinare?
Il Pinot Nero ed il decanter
Bollicine a pasto? Certo che SI
Come nasce uno spumante


Iscriviti alla newsletter

Nome:
E-mail:
Informativa sul trattamento