Vino e tartufo

Vino e tartufo

Conosciuto ed apprezzato sin dai tempi antichi, il tartufo è un fungo ricercato e prestigioso e negli ultimi anni ha raggiunto delle quotazioni da capogiro. Basti pensare che un tartufo bianco del peso di 1.170 grammi, è stato acquistato all’asta dallo chef cinese Zhenxiang Dong alla cifra record di 100.500 euro.
L’alto valore gastronomico è caratterizzato da un profumo penetrante ed intenso. In bocca sprigiona molteplici nuances caratteristiche, inconfondibili ed ineguagliabili. I valori nutrizionali prevedono la presenza di molta acqua, pochi grassi e una quantità media di proteine, sostanze minerali ed organiche che lo classificano tra i prodotti più nutrienti della sua specie.
Esistono due tipologie di tartufo: il tartufo bianco ed il tartufo nero. I più prestigiosi al mondo sono il tartufo bianco d’Alba ed il tartufo nero di Norcia.



Solitamente in cucina il tartufo bianco viene impiegato crudo, mentre quello nero in cottura con altri cibi amalgamandosi con sapori differenti.
L’abbinamento vino e tartufo è un gioco di equilibrio tra due sapori forti, che non devono sopraffarsi, ma completarsi l’un l’altro. In genere gli abbinamenti ideali ricadono su vini importanti come il Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Sagrantino di Montefalco o Brunello per una questione di prestigio ma anche perché condividono la tipicità del territorio e le sostanze nutritive di cui sia la vite che il tartufo si alimentano.
Se invece volete essere anticonvenzionali e optare su vini meno noti ma di ugualmente elevato valore organolettico potreste accostare uno strepitoso Rosso Piceno o vini come il Pignatello o il Gaglioppo, meravigliosi vitigni autoctoni rispettivamente della Sicilia e della Calabria accumunati da tannini morbidi, sapori intensi e struttura rilevante. Tra i vini bianchi potremmo abbinare un Fiano di struttura magari affinato in legno, oppure qualcosa di eclatante come un Etna DOC carico di mineralità o un Inzolia sapido e ben strutturato.

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