Vino blu: che cos’è, come e dove viene prodotto il Gik

Vino blu: che cos’è, come e dove viene prodotto il Gik

Che cos’è il vino blu

Il Gik viene definito il nettare degli Dei ed è una bevanda che sta avendo un notevole successo sulle nostre tavole. L’evoluzione di questo prodotto è il risultato di fattori differenti, che determinano la qualità del vino blu, l’intensità e il suo colore. Le uve selezionate e i vitigni, combinati ai sistemi di vinificazione, contribuiscono a creare un vino di ottima qualità. Per prima cosa, notando il colore che contraddistingue questo prodotto vinicolo, comprendiamo immediatamente alcune delle sue caratteristiche principali. Il colore blu cielo, rende infatti questo vino, certamente differente da tutti gli altri. Alcuni giovani imprenditori di Bilbao si sono lanciati in questa avventura, ideando la start up che ha dato vita a questo vino rivoluzionario, denominato Gik. Dato significativo è che questo vino, appena iniziata la distribuzione sul mercato spagnolo, è stato immediatamente multato e non riconosciuto come vino. Anche l’Unione Europea non ha riconosciuto l’appartenenza del Gik alla categoria dei vini, proprio per il suo colore così differente e particolare.

Dove viene prodotto il vino blu

Il vino blu viene prodotto utilizzando un mix di uve bianche e rosse provenienti dai vigneti di Rijoca, Navarra e Saragoza: alle uve vengono poi aggiunti coloranti naturali. Per quanto riguarda la gradazione alcolica di questo vino, è relativamente bassa; tra le uve che vengono impiegate per la sua produzione vi sono le uve syrah, airén e garnacha.

Come si produce il Gik

Le vinacce non sono lasciate in macerazione e non avviene alcun invecchiamento in botti di questo vino. Durante le fasi di produzione del Gik, a seguito della fermentazione delle uve, vengono aggiunti dei pigmenti che vengono ricavati dagli acini delle uve rosse, definite antocianine. Viene inoltre aggiunto un colorante naturale che aiuta a conferire a questo vino la tipica colorazione blu.

I giovani produttori dell’azienda iberica sostengono che per l’ideazione di questo prodotto sono stati necessari ben due anni di ricerca, nei quali i produttori hanno collaborato con alcuni istituti tecnologici dell’industria alimentare. Gustare il Gik non è quindi semplicemente avere a che fare con un vino, ma con l’innovazione, infrangendo le regole, reinventando la tradizione.

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