Sputacchiera per sommelier cos’è e a cosa serve

Sputacchiera per sommelier cos’è e a cosa serve

Il lavoro del sommelier è caratterizzato da alcuni strumenti particolari. Quello più controverso è senza dubbio la sputacchiera. Il nome evoca situazioni poco gradevoli, mentre il suo utilizzo è contestato proprio da una parte degli stessi sommelier. Ma che cos'è e come si utilizza?

La sputacchiera sommelier è un contenitore che ha la funzione di ospitare il vino sputato dai sommelier in fase di degustazione. Può essere di diverse dimensioni e materiali: acciaio inox, rame, alluminio, plastica, ecc.. La sua forma è simile a quella del secchiello per il ghiaccio, il quale ovviamente ha una funzione completamente diversa.

Perché i sommelier sputano? Il motivo principale è quello di preservare la salute e la lucidità. Alcune degustazioni, infatti, prevedono l’assaggio di decine e decine di vini. Anche bevendo piccoli sorsi è evidente che l’ingestione di così tanto vino, porterebbe inevitabilmente ad un abuso.

Come detto, però, l’utilizzo della sputacchiera sommelier è molto controversa.

Alcuni sommelier sono del tutto contrari all’utilizzo della sputacchiera. Il primo motivo riguarda la valutazione del vino. Per sentire le sensazioni retrolfattive è infatti fondamentale deglutire il vino. Chi sputa, insomma, non è in grado di fare una valutazione completa.

In secondo luogo viene contestata per un motivo di eleganza. La professione del sommelier è caratterizzata da un’eleganza particolare nella persona e nei movimenti. In quest’ottica, sputare il vino rappresenta una mancanza di classe. Il solo motivo per farlo dovrebbe essere il sapore cattivo del vino. Inoltre, sempre a proposito di eleganza, non si può dimenticare il fatto che la sputacchiera, a fine giornata, sarà piena degli sputi di chi ne ha usufruito.

Infine viene contestato il rischio di perdere lucidità. Chi sostiene questa tesi, fa forza sul fatto che si tratta di sorsi talmente piccoli che chi fa questo mestiere non può non reggere.

Nonostante la sputacchiera sommelier divida i professionisti in favorevoli e contrari, esiste anche un punto di incontro tra le due opinioni. L’idea maggioritaria è ridurre il numero di vini da valutare per ogni degustazione. Anche chi è contrario all'utilizzo della sputacchiera si trova costretto ad usarla per degustazioni che prevedono anche ottanta vini. Lo stesso vale per quelli favorevoli, i quali sarebbero ben disposti a deglutire qualora i vini da valutare fossero in numero nettamente inferiore. Inoltre, come fanno notare alcuni sommelier, dopo un certo numero di sorsi, indipendentemente dal fatto che si sputi o meno, le papille gustative si addormentano, rendendo inutile il proseguimento del lavoro.

Sono comunque tutti favorevoli sulla modalità di sputo. Per motivi di buon gusto deve essere evitato quello a cannella o da lontano.

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