Quale contenitore per l'affinamento del vino?

Quale contenitore per l'affinamento del vino?

Nel precedente articolo abbiamo parlato di contenitori per l’affinamento, rimandando a questo pezzo la risposta alla domanda quale contenitore sia migliore. Ovviamente una risposta univoca non esiste, altrimenti tutti i produttori avrebbero orientato la loro scelta su di un unico materiale escludendo tutti gli altri.
Diciamo che per semplicità i vari contenitori possano essere raggruppati come segue: botti piccole, ad esempio la barriquebotte grande, l’anfora di terracotta e infine l’acciaio (o resine, ormai in disuso).
Partiamo dal primo, il legno piccolo garantisce scambio consistente con l’ambiente esterno, quindi ossigenazione, evoluzione e, molto importante, cede sentori e tannino al vino. La botte grande, seconda ipotesi, fa la stessa cosa ma in dosi minori, molto meno marcanti.

Poi vi è l’anfora di terracotta, che garantisce micro ossidazione come una botte piccola, ma senza cedere null’altro al vino. Infine l’acciaio, perfetto dal punto di vista sanitario, di tenuta e termico, non cede nulla al vino e consente un’evoluzione in ambiente sigillato, senza contatto con l’ossigeno.
Un primo esempio: abbiamo un vino bianco aromatico e ricco di profumi primari e secondari che vogliamo sia consumato giovane, quale contenitore migliore dell’acciaio? La vasca in inox gli garantirà quel minimo di affinamento senza stravolgerlo, senza lasciarlo invecchiare precocemente, senza apportare altri profumi che non siano i suoi. Secondo esempio: un grande vino rosso, strutturato e tannico, che ha bisogno di lungo affinamento prima di essere gustato nel suo massimo splendore. Quale contenitore? Se avremo piacere di “far sentire” l’apporto del legno, magari con la tipica nota vanigliata, sceglieremo la barrique, se invece preferiamo che il legno faccia il suo dovere senza cedere troppo gusto, la botte grande sarà il nostro contenitore perfetto. Se avessimo un bianco macerato, al quale vogliamo dare una giusta fase di evoluzione, ma senza che si sentano aromi legnosi, ecco che la terracotta potrebbe essere un toccasana per quel vino.

Gli esempi potrebbero essere molti di più, come le spiegazioni tecniche potrebbero essere molto più approfondite, ma credo non serva. È evidente infatti come ad ogni vino si accosta un giusto contenitore prima dell’imbottigliamento, a seconda delle sue caratteristiche e del gusto finale che il vignaiolo vuole conferire al suo prodotto.
Ovviamente senza dimenticare che anche il vetro, ovvero la vita in bottiglia, è comunque parte dell’evoluzione del vino e anch’essa riveste la sua importanza.
A questo punto un suggerimento per l’assaggio che obbligatoriamente deve contenere vini diversi, affinati in contenitori diversi.
Vino bianco aromatico affinato solo in acciaio: Gewurztraminer Hofstatter
Vino rosso importante con affinamento in botte grande: "Canova" Barbaresco Ressia
Vino bianco strutturato con macerazione e affinamento in anfore di terracotta (Quartare): “Quartara” Fiano Lunarossa

Se vuoi seguire il mio blog con tutti i miei articoli ==>clicca qui<==
Di seguito trovi un breve elenco ed il relativo link:

10 luoghi comuni sul vino: ovvero 10 cosa da non dire. Parte 1
Quale contenitore per l'affinamento del vino?
I Materiali per l'affinamento del vino

Triple "A": Agricoltori, Artigiani, Artisti
Vendemmia 2017
Vino Biologico, Biodinamico, Naturale. Parte 4

Vino Biologico, Biodinamico, Naturale. Parte 3
Vino Biologico, Biodinamico, Naturale. Parte 2
Vino Biologico, Biodinamico, Naturale. Parte 1
Il Metodo Ancestrale

Puglia: il Nero di Troia
Viticoltura e paesaggio: la Val di Cembra e la Piana Rotaliana
Viticoltura eroica all'ombra del Vesuvio
Prié Blanc: un vitigno di alta montagna
Le parole del vino
"A Muntagna", i vini dell'Etna
Vino Bianco della Puglia
Che vino abbinare alla frutta
Vini bianchi da invecchiamento
Pillole di vino: la forma delle bottiglie
I Vini Rossi dell'Alto Adige e del Trentino
Il Trentino ed i suoi vini
La Riscoperta del Timorasso

L'importanza del vitigno
Cambia l'annata, viva l'Alto Adige
Chianti Classico: il Gallo Nero
Ricordando Mario Soldati: Montevecchia
Un vitigno mediterraneo: il Vermentino
Tanto vino da fare girare la testa: il Veneto
Frutti e profumi di Sicilia
Marche: una pubblicità vera
Toscana: il Sangiovese
Piemonte: dialogo improbabile tra Barbera e Nebbiolo
Il Friuli ed i suoi grandi vini
Dieci Millenni di Vino parte 2
Dieci Millenni di vino parte 1
Montalcino. quando il vino fa economia
Tre buoni motivi per bere Lambrusco
Montalcino: quando il vino fa economia
L'Amarone. In principio fu Recioto
Gewurztraminer: l'uva di Termeno cresciuta in Alsazia
Collio: DOC inter ...statale
Sua Maestà il Barolo
Bolgheri: Cipressi e Vino
Lugana: un vino da scoprire
Bortolomiol: Prosecco da tre Secoli
C'è Prosecco e ... Cartizze
Hofstatter: l'importanza della vigna
Ca' del Bosco. L'arte del vino
Il successo di Bellavista: ottimo vino, idee e marketing
Il Marsala tra storia e mito parte 2
Il Marsala tra storia e mito parte 1
Discussione "alta" sulla mineralità del vino
Tre falsi miti sul vino ed una verità
Uva e Nuraghi. I grandi rossi di Sardegna
Uva e Nuraghi. I grandi bianchi di Sardegna
Il caso Gaja e quanto vale una DOP (o DOCG)
Trento DOC
La vita della vite
La sequenza dei vini a tavola
I profumi del vino

La giusta temperatura
Geografia del vino: le Langhe
Come conservare un vino

Tappi, tappi, tanti tappi ...
La degustazione parte 1: guardare un vino
La degustazione parte 2: colore ed intensità
La degustazione parte 3: la densità
La degustazione parte 4: prima di berlo ... annusiamolo
La degustazione parte 5: il Vino all'assaggio
La degustazione parte 6: la strana bilancia
La degustazione parte 7: lo stato evolutivo
Un passito è sempre un vino dolce?
Ad un piatto orientale, quale vino abbinare?
Il Pinot Nero ed il decanter
Bollicine a pasto? Certo che SI
Come nasce uno spumante


Iscriviti alla newsletter

Nome:
E-mail:
Informativa sul trattamento