BLOG  

Perchè lo champagne, il prosecco e gli spumanti hanno le bolle?

Perchè lo champagne, il prosecco e gli spumanti hanno le bolle?

Il gas responsabile della formazione delle bollicine dello champagne, del prosecco e dello spumante in generale è il diossido di carbonio (anidride carbonica), prodotto dai lieviti durante la seconda fermentazione nella bottiglia tappata. In base alla legge di Henry tra le molecole di diossido di carbonio disciolte nel liquido e quelle in fase di vapore al di sotto del tappo si stabilisce infatti un equilibrio. Prima che la bottiglia venga aperta, la pressione di diossido di carbonio al di sotto del tappo è di circa 6 atm, mentre la quantità di molecole di diossido di carbonio disciolte e in equilibrio è di circa 12 grammi per litro di vino. Quando la bottiglia viene aperta la pressione del diossido di carbonio in fase gassosa cala all’improvviso rompendo l’equilibrio termodinamico della bottiglia chiusa: il liquido, a questo punto, diventa soprasaturo perché contiene un eccesso di molecole di diossido di carbonio rispetto all’atmosfera esterna alla bottiglia. Per stabilire un nuovo stato termodinamico stabile, corrispondente alla pressione parziale delle molecole di diossido di carbonio nell’atmosfera, quasi tutte le molecole di CO2 disciolte nello champagne devono disperdersi.
Assumendo che un classico flute contenga circa 0,1 litri di champagne, si può stimare che devono sfuggire dal bicchiere circa 0,7 litri di diossido di carbonio gassoso perché si ristabilisca un equilibrio. Per farci un’idea di quante bollicine corrispondono a questa quantità possiamo dividere il volume del diossido di carbonio gassoso presente nel flute (circa 0,7 litri) per il volume medio di una bolla (che ha un diametro di circa 500 micron). Si otterrà cosi un valore molto alto corrispondente all’elevato numero di bollicine che deve sfuggire dal bicchiere di champagne prima che il liquido raggiunga nuovamente l’equilibrio, vale a dire circa 11 milioni di bollicine, più della popolazione della città di New York!

Quando lo champagne si trova nel bicchiere le molecole di diossido di carbonio disciolte nel liquido soprasaturo possono disperdersi in due modi:
1) in modo diretto, attraverso la superficie dello champagne;
2) tramite la formazione di bolle. Esperimenti recenti hanno dimostrato che in un classico flute di cristallo soltanto il 20% circa delle molecole sfugge in forma di bolle, mentre oltre l’80% si disperde direttamente attraverso la superficie libera dello champagne. Cosi, se non toccate il vostro bicchiere di champagne e riuscite a resistere senza berlo finché l’effervescenza scompare, circa 2 milioni di bolle di diossido di carbonio si disperderanno dal vostro bicchiere.

Per scoprire tutti gli articoli del nostro blog ==> clicca qui <==
Ecco un breve elenco degli articoli del nostro blog:
I Vini rossi dell'Alto Adige e del Trentino
Il Trentino ed i suoi vini
La Viticoltura ad "alberello" patrimonio dell'UNESCO
Vino degli Abissi

Assaggiatori o prestigiatori?
Barrique si o barrique no?
Barrique. Qualche informazione

Il Barone Bettino Ricasoli ed il Chianti
Vino in cambio di libertà
Il Pinot Nero e l'Alto Adige
Cabernet a Barbaresco? Si vergogni!
Viticoltura Eroica. Costa d'Amlfi DOC
Sa di Tappo!!
Piemonte e Borgogna, due storie di successo con tante analogie
Perchè il Gallo Nero è il simbolo del Chianti Classico?
Vino e Tartufo
Che vino abbinare alla pizza? Ecco i nostri consigli
Le origini della pasta alla carbonara ed un suggerimento sul vino da abbinare
Che vino abbinare ai pizzoccheri
Stelvin (tappo a vite) o tappo in sughero
Storia, curiosità e segreti dello Spritz
Un brindisi con il gatto
Il vino elisir di giovinezza
Il vino nella preparazione dei piatti
Il Vino e l'alimentazione Vegan
Vino e Sushi
Come servire e bere lo Champagne e le bollicine
Come si produce lo Champagne parte 4: invecchiamento, remuage, degorgement e dosaggio
Come si produce lo champagne parte 3: la presa di spuma con la seconda fermentazione
Come si produce lo champagne parte 2: l'arte dell'assemblaggio o blending
Come si produce lo champagne parte 1: prima fermentazione alcolica
Come è nato lo Champagne: una grande Storia
La Leggenda dell'Aeroplan Servaj. Barolo Aeroplanservaj Domenico Clerico
Dal vino all'uva. I lieviti
Il vino come medicinale in epoca antica
La domanda di vino nell'Antica Grecia
Il Metodo Champenoise o Metodo Classico
I vini muffati. La botrytis cinerea
Il Vino nella storia
Il Mito dei miti: il Sassicaia
Foto di persone dopo il primo ... secondo e terzo bicchiere di vino
Vinificare in rosato
Come fare i brindisi in varie lingue … ricordando che in giapponese “chinchin” (si pronuncia cin cin) vuol dire “ca . . o”
Mario Soldati. "Vino al vino"
Franciacorta. Origine del nome
Perchè i grandi Cru sono spesso chiamati "Sant'Urbano"?
Come fare i fighi ad una degustazione tra amici

Articoli suggeriti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Carica un nuovo codice
Inserisci il codice che leggi qui sopra: