Pelaverga

Pelaverga

Pelaverga, come molti altri vini e vitigni, durante la sua decennale se non secolare vita, ha attraversato momento di alti e bassi. Nel tempo, infatti, si sono alternati molti vini, molti sono stati “scoperti” e molti altri sono stati accantonati, tutto a causa delle vicissitudini umane e storiche.

Storia

Coltivato soprattutto in Piemonte, il Pelaverga è un vitigno autoctono a bacca rossa molto diffuso nella regione e che, a seconda della zona di coltivazione, presenta diverse declinazioni del nome. Le origini del vitigno sono avvolte nel mistero. Per molti anni, infatti, si è creduto che fosse stato introdotto a Verduno agli inizi 1700 dal sacerdote Beato Sebastiano Valfré.

Dopo ulteriori studi, però, si è appurato che le prime notizie relative il Pelaverga a Verduro risalgono al 1400, anno in cui, all’interno di alcuni documenti, si faceva menzione di alcune uve scure che crescevano aggrappate ad alberi di mele, i quali fungevano da veri e propri supporti per tale coltivazione.

Certo è che il Pelaverga venne trascurato per anni. Non era molto diffuso, ma era noto per fornire una produzione poco abbondante e soprattutto incostante. Proprio per questo venne dimenticato fino a quando, negli anni ’70, alcuni coltivatori capirono il suo potenziale e lo riportarono alla luce.

Prodotti

Il Pelaverga si annovera tra i vitigni tardivi che prediligono l’ambiente collinare e teme particolarmente la muffa grigia e la pioggia abbondante. Non solo è perfetto come vino da taglio, ma se usato in purezza regala sentori di rosa, lampone e geranio, un vino dal colore tenue e da una gradazione alcolica moderata. Al palato il vino risulta secco, speziato e fruttato.

Numerosi sono i vini prodotti con queste uve, come il Basadone Verduno 2017 della Cantina Castello di Verduno. Prodotto con sole uve di Pelaverga, è un vino rosso fermo che lascia molta freschezza al palato e regala note di fragolina, chinotto e rosa canina.

Un altro ottimo e apprezzato esemplare è il Verduno Pelaverga DOC 2015 della Cantina San Biagio. Anche in questo caso agli aromi di frutta rosa si uniscono sentori di pepe nero e cannella, che donano al vino una buona persistenza in bocca.

Tutti i vini prodotti con queste uve sono perfetti durante il pasto e, per anni, sono stati considerati “vini da mensa”. Il sapore Pelaverga viene esaltato se associato a piatti tipici della tradizione gastronomica piemontese, in particolar modo con gli antipasti, la pasta e le salse di accompagnamento di numerose portate piemontesi.


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