Mourvedre: un vitigno di miglioramento

Mourvedre: un vitigno di miglioramento

Numerose e diverse sono le varietà e le tipologie di vitigni, così come sono altrettanto numerosi i vini che si possono produrre e ottenere. Nel mondo odierno, non esistono solo vini composti interamente da un solo tipo d’uva ma, molti, sono formati da un mix equilibrato di diversi grappoli.

Il vitigno

Tra i vitigni “ideati” per migliorare altri vini, vi è anche il Mourvedre. Detto anche Mataro o Monastrell, il Mourvedre è diffuso in numerosi nel sud della Francia, in particolare nelle aree limitrofe il Rodano e la Provenza. Diffusosi anche in California, nello Stato di Washington fino alla lontana Australia, il Mourvedre è un vitigno originario di Valencia, Spagna. Secondo alcuni studiosi, è stato grazie ai Fenici, popolo di grandi navigatori e commercianti, che questo vitigno è sbarcato a Valencia intorno al 500 AC e da qui, in seguito, si è diffuso in molte nazioni.

Questo vitigno si presenta con bacche rosse molto piccole e caratterizzate da una buccia molto spessa. In linea con le sue aree di produzione, il Mourvedre si ambienta perfettamente in climi caldi, ama il sole, i suoli poveri e, laddove possibile, tra grande giovamento dalle brezze marine. Purtroppo il Mourvedre è anche un vitigno estremamente delicato poiché propenso a malattie come la pernospera, l’oidio, le tignole ed anche la muffa acida. Oltre a essere un vitigno abbastanza tardivo, viene anche definito capriccioso poiché caratterizzato da un rendimento molto variabile: ad annate povere, si alternano raccolti abbondanti.

Il vino

Il vino che si ricava da questo vitigno è un vino molto forte, alcolico, ricco di tannini e dotato di un fragrante profumo di more. Proprio grazie a questa sua robustezza, il Mourvedre si presta benissimo come vino da taglio ed è perfetto per l’invecchiamento.

Abbiamo detto che il Mourvedre viene usato soprattutto come vino da taglio. Un esempio è il Guigal Cotes du Rhone Rouge 2011, prodotto nella Cantina Guigal nel sud della Francia. Sebbene solo il 5% delle uve al suo interno sia di Mourvedre, questo vino rosso fermo si presenta con l’inconfondibile sapore di frutti rossi, ma anche di ribes neri, spezie e liquirizia. Il sapore avvolgente e pieno, viene completato da un perfetto equilibrio da tannini e note fruttate.


Il Mourvedre non è un vino semplice e lo è ancora meno se si pensa a quante altre uve questo viene unito creando, ogni volta, vini tra loro molto diversi. A causa di questa duttilità, è difficile stabilire abbinamenti gastronomici ben precisi. Di base, però, possiamo dire che il Mourvedre, con tutte le sue diverse declinazioni, si accompagna bene con piatti altrettanto vigorosi e dai sapori forti, compresi i formaggi stagionati.

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