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La tradizione di stappare lo Champagne ... ed annaffiare il pubblico sul podio della Formula 1

La tradizione di stappare lo Champagne ... ed annaffiare il pubblico sul podio della Formula 1

Perché i vincitori delle gare di velocità su ruote festeggiano la conquista del podio stappando bottiglie di Champagne e “annaffiando” il pubblico, oltre che se stessi? Questa tradizione ha una storia affascinante: tutto comincia nel 1950 quando il leggendario pilota argentino Juan Manuel Fangio (1911-1995) ricevette una Jéroboam (ovvero una doppia Magnum - 3 litri) di Champagne Moët & Chandon, come premio per la sua vittoria a Reims del GP di Francia. Fu però un caso fortuito a trasformare la cerimonia. Le bottiglie, infatti, rimasero ben chiuse fino al 1966, quando il vincitore della 24 Ore di Les Mans, lo svizzero Jo Siffert (1936-1971), cambiò involontariamente la storia: il tappo della sua bottiglia, forse surriscaldata, saltò all’improvviso, annaffiando il pubblico. L’anno successivo il pilota americano Dan Gurney (1931-2018) copiò deliberatamente l’imprevisto accaduto al collega e, dal quel momento, il gesto entrò nella leggenda.

Con l’arrivo della legge Evin (che dal 1991 vieta in Francia ogni forma di pubblicità alle bevande alcoliche), lo Champagne venne bandito, ma si trattò di un esilio di breve durata: nel 1997, a Magny-Cours, l’allora direttore esecutivo della F1 Bernie Ecclestone decise di inviare uno dei suoi assistenti a comprare lo Champagne, per reintrodurre la consuetudine.

Per decenni, lo Champagne dei vincitori è stato Moët & Chandon, a cui nel 2000 è subentrata la maison Mumm, in forza di un contratto pluriennale e milionario, cessato improvvisamente nel 2015 quando la richiesta economica del management della Formula 1 ha sforato i 5,5 milioni di dollari a stagione. Mumm si è quindi spostata sulla Formula E, la nuova categoria motorsport riservata alle auto elettriche.

Oggi le bottiglie stappate sul podio costano circa 3mila dollari e sono prodotte da Champagne Carbon, azienda fondata nel 2011 da Alexandre Mea, erede di una famiglia che si occupa di vinificazione dal 1920. Carbon fornisce alla Formula 1 tre bottiglie realizzate in carbonio che si distinguono per il colore: dorata per il vincitore, argentata per il secondo, bronzo per il terzo.

E le bollicine nostrane? Nelle competizioni nazionali spesso si è brindato con spumante italiano, nelle corse auto e non solo. Lo spumante Ferrari ha accompagnato numerosi trionfi della casa di Maranello. Lo stesso Bernie Ecclestone fiutò l’affare e propose alla famiglia Lunelli di subentrare in Formula 1 come bevanda ufficiale: l’affare sfumò per questioni economiche. Le bottiglie Astoria, marchio trevigiano conosciuto in  tutto il mondo per il suo Prosecco DOCG, vengono invece stappate sul podio del Giro d’Italia di ciclismo, per celebrare il vincitore in ogni città toccata dalla “corsa rosa”.

Ma vediamo quali sono per me i podi simpatici ed in cui più lo spargere sulla folla le bollicine di champagne ha creato dei momenti particolarmente divertenti o emozionanti.
Premetto che chi scrive è di Monza e pertanto il podio di Monza è quello che ho più a cuore.

In ogni caso ecco i miei preferiti:
Gran Premio di Monza - Anno 2006. Vittoria di Michael Schumacher. Sul podio sale anche Jean Todt. Non chiedetemi perché ma è indimenticabile.
Gran Premio di MonacoAnno 1987. Ayrton Senna è sul gradino più alto del podio. Alle spalle ha il Principe di Monaco e tutta la famiglia. Senna stappa lo Champagne, inizia ad innaffiare il pubblico davanti a lui ma quasi immediatamente si gira ed innaffia alla grande tutta la famiglia principesca monegasca. Subito interviene un dirigente dell’Amministrazione della Formula 1 (forse il maestro di Cerimonia) che cerca di fermarlo. Ma Senna si divincola e continua a innaffiare di Champagne i Principi padroni di casa. Scena divertentissima, sembra un bambino che ha combinato una marachella che scappa dalla mamma. Il principe Ranieri ed i figli Caroline, Alberto e Stéphanie sono in ogni caso estremamente sorridenti e sembrano anche molto divertiti per la variazione nel programma. La scena si conclude con il Direttore della scuderia Lotus Honda che si scusa con la famiglia reale.
Gran Premio di Monaco – Anno 1990. Ayrton Senna è ancora sul gradino più alto del podio. Gli viene consegnato lo Champagne. Alle sue spalle c’è sempre il Principe con la famiglia. Senna accenna immediatamente a innaffiare di Champagne la famiglia principesca monegasca ma il direttore della scuderia fa une evidente cenno di no con entrambe le mani. Divertentissimo. Sembra la mamma che a tavola, in compagnia di ospiti, fa cenno al figlio di comportarsi meglio senza alzare la voce e cercando di passare inosservata. Il grande Senna questa volta sta solo scherzando: si gira ed innaffia il pubblico come da consuetudine. Forse forse …. la famiglia reale nel 1987 non ha preso così bene il gesto di essere stata innaffiata di Champagne???

Ci sono sicuramente moltissimi altri casi di eventi in cui l’atto si stappare lo Champagne sul podio ha contribuito a creare dei momenti divertenti, simpatici, memorabili o emozionanti. Comunicateceli a info@winepoint.it. Li cercheremo negli archivi e ne scriveremo



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