Il Vino ai tempi del Covid

Il Vino ai tempi del Covid

Parafrasando Gabriel Garcia Márquez e parlando di ciò che più ci piace, il vino, oggi potremmo scrivere del nostro amore ai tempi del Covid-19. Un’infausta peste moderna si è abbattuta su tutto il globo, ha il nome di un videogioco, ma non ha fatto ridere nessuno, anzi ha fatto piangere molti e per questo la ricorderemo sempre come una sciagura.

Nell’attesa di diventare ultrasettantenni, come i personaggi del capolavoro dello scrittore colombiano, continuiamo a bere vino aspettando l’amore. Beviamo lo stesso vino, ma lo compriamo online. La chiusura forzata di enoteche e winebar, la selezione dei supermercati non sempre adatta a soddisfare i nostri desideri ci ha spinti a rivolgersi al web. Un click e una carta di credito, basta questo per la felicità enologica del terzo millennio, dopo di che l’attesa per pochi giorni e infine un pacco ben protetto a consegnarci i nostri tesori.
Internet, dopo essere già diventato la principale via di informazione enologica e ora anche una strada sempre più conosciuta per l’acquisto del vino. E c’è davvero di tutto.

Nell’era Covid-19, fatta di lavoro da casa, di teleconferenze e videochiamate, il vino rimane un bene materiale, liquido per la precisione, necessita ancora di un cavatappi, di un bicchiere adeguato e di una dose di tempo minima necessaria. Il vino rimane un piacere, anzi oggi forse più di prima del lockdown, il vino rappresenta un piacere gustosamente materiale, fatto di aromi, immagini, colori, ricordi.

Al vino sono state attribuite a più riprese doti salutistiche, previene l’invecchiamento, forse addirittura fa dimagrire. Poi si scopre che non è così, finché la scienza non ipotizza di nuovo che invece è proprio così, che in qualche modo il vino fa bene alla salute. Quello di cui noi non abbiamo mai dubitato è che faccia bene allo spirito, alla convivialità e alla voglia di stare insieme, seppur questa volta davanti ad un pc, con un amico in video e non sullo sgabello di fianco, ma entrambi con un calice di vino reale in mano, molto reale.

 


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