Fiera del vino: la celebre rassegna Oltrevini di Casteggio

Fiera del vino: la celebre rassegna Oltrevini di Casteggio

Oltrevini, la storica rassegna di Casteggio

E’ una delle fiere più apprezzate a livello italiano che ogni anno sapeva attirare decine di migliaia di visitatori e curiosi, oltre che di addetti ai lavori. Le date coincidevano con la fine del mese di settembre, periodo di piena vendemmia.

Motivi burocratici e organizzativi non hanno permesso lo svolgimento della famosa rassegna sia nel 2016 che nel 2017, ma tutto fa sperare bene per un suo rientro in grande stile nell’edizione 2018 all’interno del panorama delle manifestazioni enogastronomiche italiane.

La splendida cornice del territorio, da sempre attento a quella che è la tradizione vinicola, ha ospitato una delle fiere mercato più famose che, nonostante tutto, è entrata nella storia.

Gli appuntamenti enogastronomici della fiera del vino di Casteggio

Come accade in numerosi casi il vino è il punto di partenza per veri e propri percorsi alla scoperta del buon mangiare e del buon bere, percorsi enogastronomici dove il concetto fondamentale è che il buon vino sta alla buona tavola e la buona tavola sta al buon palato.

Ogni giorno della fiera era denso di appuntamenti all’insegna delle degustazioni, guidate e non, degustazioni che permettevano di creare accostamenti dal sapore unico. Ma non mancavano anche gli appuntamenti musicali: tre giorni non solo di vino e cibo ma anche di buona musica ogni sera, un mix completo e di gran gusto.

Tutti i riconoscimenti Oltrevini di Casteggio

E non potevano assolutamente mancare le gare enologiche alla ricerca del premio più ambito. Una commissione aveva l’arduo compito di degustare e individuare tra tutti i vini quelli con le caratteristiche di eccellenza più alte e tra questi chi meritava l’ambito primo posto.

Ma a Casteggio ogni anno non poteva mancare la presenza di uno chef internazionale all’opera con le sue preziose ricette: la sua presenza era collegata all’estrazione del fortunato vincitore che avrebbe accompagnato lo chef durante la creazione di un piatto unico.

Nell’ultima edizione, una serata era dedicata all’opera e tutto il giorno erano presenti mostre permanenti d’arte. Insomma, nei tre giorni si voleva proporre un avvenimento culturale in senso stretto e si spera che la macchina organizzativa possa rimettersi in moto per il 2018 e portare nuovamente in auge un appuntamento storico con tutte le carte in regola.

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