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Due lettere piccole piccole ... sullo Champagne. I Recultant Manipulant

Due lettere piccole piccole ... sullo Champagne. I Recultant Manipulant

Sulle bottiglie di Champagne campeggiano spesso etichette regali, bordate, dorate, ricche di antichi stemmi e blasoni. Tutti i produttori di Champagne tendono ad evidenziare una storia gloriosa. Molti di questi una storia antica e ricca di fascino le possiedono davvero, altri meno, ma non per questo l’etichetta dei loro Champagne è meno sfarzosa.
Oggi alcune etichette sono più sobrie, più moderne potremmo dire, in ogni caso, queste come le prime, recano una dicitura, obbligatoria per legge, piccola piccola e spesso nascosta, che tuttavia rileva molto dell’azienda che ha prodotto il vino.
Due piccole lettere, poste a volte di fianco, a volte in basso, a volte addirittura sul collare della bottiglia e non sull’etichetta principale. Cosa sono queste letterine così nascoste? Sono l’identificazione della tipologia di azienda che ha prodotto il vino. NM, RM, RC, CM, MA, solo per citare le principali, identificano con precisione la tipologia di azienda champagnistica. Ecco come e perché.
Facciamo un piccolo passo indietro nella storia di questo grande vino. Nell’antichità le prime Maison non sempre erano anche produttrici in proprio di uve, anzi più spesso avveniva che i contadini coltivassero il loro piccolo appezzamento di terra e che, dopo la vendemmia, portassero le uve al mercato, dove le case produttrici di Champagne acquistavano le uve necessarie alla realizzazione dei loro Champagne.
Ancora oggi, sulle bottiglie delle grandi Maison compaiono le lettere NM, “Negociant Manipulant”, ovvero un “negoziante” che acquista le uve e le “manipola” per farle diventare Champagne. Altre aziende, soprattutto le più piccole, non acquistavano le uve da produttori terzi, ma per abbattere i costi, questo almeno inizialmente, se le producevano in proprio, sono i RM “Recoltant Manipulant”, ovvero coloro che producono da sé le uve con le quali otterranno le basi Champagne e gli Champagne finiti, che poi venderanno con proprio marchio.
Questi sono forse i produttori più affascinanti, di sicuro quelli che ora come ora vanno per la maggiore. I più sono davvero piccole realtà, specialmente a confronto con i grandi della Champagne, però mettono tutto di sé nella loro bottiglia, dalla fatica e dalla cura in vigna fino all’esperienza e alle proprie competenze in fatto di spumantizzazione.
Ne esistono però anche molte altre di realtà, ad esempio i RC “Recoltant Coopérateur , piccoli produttori "Recoltant" che poi si uniscono in cooperative ("Coopérative") per spumantizzare insieme il prodotto. Oppure, passando all’estremo opposto, le MA, “Marche d’Achetuer”, “marche ausiliarie” in italiano, che rappresentano società che comprano non le uve, bensì il prodotto finito ed imbottigliato e vi appongono un loro marchio (etichetta) per la commercializzazione.

In mezzo a questi estremi ci stanno altre sigle che rappresentano altrettante tipologie di aziende. Poche lettere, due, scritte molto in piccolo, ma presenti su ogni etichetta di ogni Champagne, baste cercare!

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Champagne: l'evoluzione del gusto e la Belle Epoque. Parte 3
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