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Come riconoscere lo champagne dall’etichetta

Come riconoscere lo champagne dall’etichetta

Coltivazione dello Champagne

Lo Champagne è un vino a denominazione d’origine controllata. Potranno fregiarsi di questo nome solamente i vini prodotti con la coltivazione e la vinificazione di uve provenienti dalla zona delimitata dalla denominazione d’origine. Questo uve sono vinificate seguendo il metodo Champenois. Questo metodo di produzione è disciplinato da regole e norme specifiche: le norme sono stabilite dal Decreto che riguarda particolari le condizioni di allevamento della vite, la vinificazione, e ovviamente il ciclo di produzione del vino e la sua commercializzazione. Durante la coltivazione delle uve per lo champagne, è molto importante l’operazione di potatura delle viti. Anche la potatura per la produzione dello champagne è disciplinata da delle norme che ammettono solamente la potatura di tipo Cordon Royot, Chablis e Guyot: si tratta di potature tutte molto corte, finalizzate a diminuire lo sviluppo dei ceppi, per ottenere pochi grappoli e di elevata qualità.

Descrizione etichetta champagne

Sull’etichetta di una bottiglia di champagne vi è la qualifica del prodotto, che può essere classificato come segue: con la sigla N.M. si intende Negociant Manipulant, ossia i negoziatori che sono anche produttori. Questa è sicuramente la sigla più diffusa sulle bottiglie di champagne: i produttori non dovranno in questo caso essere necessariamente proprietari del terreno di coltivazione, ma dovranno essere proprietari di una cantina, nella quale avvengono le fasi produttive dello champagne.

La sigla M.A. sta invece ad indicare Marque Auxiliaire: questo è l’acronimo che sta ad indicare negozianti proprietari di diverse etichette, o di un negoziante iscritto alla camera di commercio. Questi negozianti sono autorizzati al commercio delle bottiglie di champagne, pur non essendo né proprietari del terreno di coltivazione né della cantina che produce il vino commercializzato.

La sigla C.M. si riferisce alle cooperative.

La sigla R.M. sta ad indicare Recoltant Manipulant, ovvero il contadino proprietario che elabora le uve da lui raccolte.

Infine N.A. sta ad indicare Negociant Agréé, sigla poco diffusa, appartenente solitamente all’R.M. che possiede due etichette.

Cosa non deve mancare nell’etichetta

Sull’etichetta di ogni bottiglia si champagne vengono riportate una serie di sigle formate da numeri e da lettere. Il numero è assolutamente obbligatorio per individuare il proprietario dell’etichetta. Per quanto riguarda le sigle in lettere, esse sono cinque e andranno ad indicare quella che è la qualifica specifica del prodotto.

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