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Come si produce lo champagne parte 3: la presa di spuma con la seconda fermentazione

Come si produce lo champagne parte 3: la presa di spuma con la seconda fermentazione

Una volta realizzata la base del vino si aggiungono zucchero (circa 24 grammi per litro), lieviti e sostanze nutritive per i lieviti. Questo preparato viene quindi versato nel vino già imbottigliato, e le bottiglie vengono poi sigillate con un tappo. Vengono quindi poste in una cantina fresca (da 12 a 14 °C) in modo che il vino fermenti lentamente per la seconda volta, producendo nuovamente alcol e anidride carbonica. Dai 24 grammi di zucchero aggiunti per ogni litro di vino si ottengono circa 12 grammi di anidride carbonica e un incremento della concentrazione alcolica dell'1,5% circa. Questa volta però le bottiglie sono sigillate e dunque l'anidride carbonica non si disperde ma si mantiene nel vino, dove non origina bollicine ma è presente in forma di molecole disciolte nel liquido. Infatti, durante la seconda fermentazione, più lenta della prima, l'anidride carbonica si scioglie nel vino e viene raggiunto gradualmente un equilibrio di anidride carbonica gassosa presente e comunque al di sotto del tappo di sughero. Una volta terminata la presa di spuma, la pressione al di sotto del tappo e di 6 atmosfere (pari a quella che si percepirebbe immergendosi a una profondità di 50 metri sott'acqua).



Di seguito tutti gli articoli su come si produce lo champagne:
Come servire e bere lo champagne e le bollicine
Come si produce lo champagne parte 1: prima fermentazione alcolica
Come si produce lo champagne parte 2: l'arte dell'assemblaggio o blending
Come si produce lo champagne parte 3: la presa di spuma con la seconda fermentazione
Come si produce lo Champagne parte 4: invecchiamento, remuage, degorgement e dosaggio



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Come si produce lo Champagne parte 4: invecchiamento, remuage, degorgement e dosaggio
Come si produce lo champagne parte 3: la presa di spuma con la seconda fermentazione
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