Brandy: il nome dell'acquavite distillata dal vino

Brandy: il nome dell'acquavite distillata dal vino

Cos'è il brandy

Il brandy deriva dal termine olandese brandewijn”, tradotto in inglese con “brandywine”, di cui utilizziamo l’espressione abbreviata. Questa parola significa letteralmente “vino bruciato”, in quanto per brandy si intende ogni liquore prodotto con qualunque componente del frutto, che va dalla polpa al succo, senza tralasciare la buccia. Il brandy è, di fatto, un prodotto distillato del vino.

Il brandy italiano si ottiene con vini nazionali ottenuti da uve di vitigno trebbiano che vengono fatti invecchiare in botti di legno. Sebbene sia definito anche come “acquavite distillata del vino”, il brandy non può e non deve essere confuso con la grappa. I due processi di produzione sono infatti completamente diversi l’uno dall’altro. Il brandy, come abbiamo visto, si ottiene dalla distillazione del vino, mentre la grappa, il nome comune dell’acquavite, viene ricavata dagli acini di uva una volta terminata la fermentazione alcolica del mosto.

Come si produce il brandy

Si ottiene dalla distillazione del vino che deve essere sano e non deve presentare alcun sentore di aceto. Perché il vino possa essere distillato, sono necessari degli strumenti e degli accorgimenti importanti che permettano di raggiungere alti livelli di qualità. Uno di questi è l’alambicco, che consente di ottenere il liquido distillato (per ogni dieci litri di vino si ottiene un litro di brandy).

A questa prima fase segue poi l’invecchiamento in botte la cui durata varia in base alla legislazione del paese. In Italia, ad esempio, il Decreto Ministeriale n. 297 del 16 luglio 1997, prevede l’invecchiamento in recipienti di quercia per almeno un anno o sei mesi se la capacità dei fusti di quercia è inferiore ai 1000 litri. Senza questi presupposti, il produttore non sarà autorizzato a utilizzare la denominazione “brandy” per le sue etichette.

Brandy o cognac?

Un altro prodotto simile al brandy è il cognac. Quali sono le differenze tra questi due distillati? Di fondo, non esistono differenze sostanziali. Il processo di distillazione è lo stesso: il termine “cognac” è infatti il corrispondente francese del “brandy”. I processi di produzione sono identici anche se cambia il vitigno. Il brandy è ottenuto con uve locali a seconda del luogo di coltivazione, il cognac è ricavato da uve che crescono prevalentemente nell’area occidentale della Francia. Come per il brandy, anche il cognac necessita di un lungo periodo di invecchiamento che può arrivare persino a 70 anni.

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