Albanello

Albanello

Cenni storici

L'Albanello è un vitigno di origini antichissime coltivato in Sicilia, la cui produzione è storicamente circoscritta nella zona di Siracusa e il cui vino si è guadagnato una fama regionale solidissima, tanto è vero che già nel '700 il nettare prodotto con questa varietà d'uva era di difficile reperibilità e alla portata di pochi facoltosi. Vi sono scritti dell'epoca riconducibili a famosi enologi che ne esaltano la bontà sia per la produzione di vini secchi, sia per produrre notevoli vini liquorosi.

Le origini del vitigno non sono chiare, tuttavia è verosimile far risalire la produzione di questa vite al periodo della Magna Grecia e radicarne lo sviluppo nei suoi territori. Successivamente lo si trova principalmente nella zona di Siracusa per poi estendersi nelle province di Siracusa, Ragusa e in piccola parte in vigneti sparsi tra i comuni di Catania e Caltanissetta.


Il vino Albanello

Il vino risultante è un vino robusto e aromatico. Nel dopoguerra il vino Albanello era prodotto e apprezzato sia nella versione secca, con le uve raccolte prima della totale maturazione, sia nella versione dolce ottenuta con uve appassite sui vitigni o sui graticci per almeno otto giorni. Un noto giornalista siciliano, Giuseppe Coria, esperto di storia enogastronomica e cultore delle specialità siciliane, autore di libri sulla cultura gastronomica siciliana, nell'anno 1978, dopo avere degustato una bottiglia di Albanello annata 1946, lo descrisse come uno dei vini bianchi più longevi e con capacità di invecchiamento fino a cento anni. Una chiara testimonianza del valore di questo vino autoctono. Negli anni successivi si sono perse le tracce dell'Albanello e la produzione locale si è fatta sempre più rara ed i prezzi delle poche bottiglie di questo vino hanno raggiunto cifre ragguardevoli, specialmente per le annate del secolo scorso. In realtà questo vigneto è andato vicino all'estinzione, rimanendo confinato nelle zone del siracusano e del catanese come prodotto d'eccellenza a carattere regionale. In particolare nella fertile terra catanese diversi viticoltori stanno poco a poco ripopolando una parte dei vigneti con questa rara varietà d'uva, grazie ai terreni di origine vulcanica che conferiscono una texture ancora più complessa al gusto e agli aromi di questo vino.



Nuova vita all'Albanello

La diffusione dei vitigni e la produzione del vino Albanello sta riprendendo poco a poco vigore, in Sicilia, ma negli ultimi tempi anche nella zona di Pesaro grazie a un'iniziativa di recupero di quest'uva da un concreto rischio di estinzione. Grazie a un lavoro di clonazione delle antiche vigne la produzione del vino Albanello è ripresa in diverse zone grazie all'impegno e alla passione di alcuni appassionati e di produttori attenti a selezionare proposte di qualità. L'Albanello sta riscuotendo il meritato successo tra gli enologi e gli addetti ai lavori, ritagliandosi poco a poco uno spazio sempre crescente sul mercato. Un vino che acquista complessità e nuove sfumature ogni anno che invecchia, raggiungendo un equilibrio di odori e sapori che regalano un'esperienza gustativa unica e particolare.

Il vino Albanello ai giorni nostri

Il vino Albanello prodotto oggi è un vino bianco dolce che si presenta con un colore giallo deciso, limpido. All'olfatto si evidenziano sentori di erbe aromatiche, spezie, agrumi, miele di acacia e mandorla, una tessitura di odori veramente unica. Alla degustazione troviamo un vino delicato e fresco, dal gusto morbido e dal tenore alcolico equilibrato. Il finale è ammandorlato, leggermente sapido. Un vino che potrai accompagnare a dolci al cioccolato, budini e dolci a base di frutta. L'eleganza di questo vino bianco, nella variante dolce, è dovuta alla passitura che rimane il tratto distintivo di questo pezzo di storia enogastronomica siciliana. La passitura conferisce al vino anche note di frutta esotica. La gradazione alcolica tipica è compresa tra i 12 e i 18 gradi.

La variante secca, invece, restituisce un vino con una leggera vena amarognola, piacevole alla degustazione e dal gusto meno articolato rispetto a quello ricavato dalle uve passite, dal tannino delicato. Il vino perfetto per piatti a base di mitili freschi di qualità o pesci di pregio cucinati con erbe e spezie. Una buona scelta anche per formaggi stagionati.

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