La viticoltura ad alberello patrimonio dell'Unesco

La viticoltura ad alberello patrimonio dell'Unesco

L’alberello è una pratica viticola antica, compromesso tra la scarsa disponibilità d’acqua, un clima sfavorevole e il lavoro svolto necessariamente a mano. La sua scelta in base a queste condizioni garantisce comunque una rispettabile produttività dei vigneti. Tecnicamente l’alberello è composto di un ceppo di circa mezzo metro con due o più branche che possono avere da 1 a massimo 3 gemme. Il viticoltore crea una situazione di... Continua a leggere →

Vino dagli ABISSI

Vino dagli ABISSI

"Guardandomi attorno e pensando agli antichi relitti dei galeoni in fondo al mare, che più volte hanno restituito prodotti alimentari (vino) ottimamente conservato dalle caratteristiche organolettiche intatte. Coniugando la mia passione per il vino e il mare, ho pensato che l’ambiente ideale poteva proprio essere il fondale marino. Profondità 60 mt, temperatura costante +15°, penombra, contropressione e una serie di fattori favorevoli per... Continua a leggere →

Assaggiatori o prestigiatori?

Assaggiatori o prestigiatori?

Il saper riconoscere l’esatta provenienza di un vino (zona e vigna) semplicemente effettuando una degustazione alla cieca rappresenta uno di quei fenomeni che fanno più parte dell’arte «cinematografica» che di quella enoica. Ogni degustatore, per quanto preparato e capace, non può che esercitare un atto d’umiltà di fronte a tale esame. Tuttavia, alcuni personaggi sostengono, e talvolta dimostrano, di conoscere il proprio territorio... Continua a leggere →

Le radici del Barbaresco

Le radici del Barbaresco

Siamo nelle Langhe, in provincia di Cuneo, nei comuni di Barbaresco, Alba, Neive e Treiso. Un terreno collinare ricco di argilla, calcare e microelementi. E’ qui che nasce il Barbaresco, prodotto da uve Nebbiolo al 100%; affina uno o due anni in legno e dodici mesi in bottiglia e solo dopo quattro anni dalla vendemmia si fregia anche dell’appellativo “riserva”. La sua storia inizia già con gli antichi Romani che individuarono nel... Continua a leggere →

Barrique si, barrique no

Barrique si, barrique no

L’utilizzo delle barrique per l’invecchiamento del vino (i francesi parlano più amorevolmente di “élevage”, evidentemente il vino, al pari di un figlio, loro lo fanno crescere) è uno di quegli argomenti che in parecchie regioni arroventa le discussioni. Nello Chablisien, in particolare, da tempo si discute se i vini debbano essere fatti fermentare e maturare in acciaio, al fine di preservare quella loro naturale vigoria, ovvero se... Continua a leggere →

Il tappo fa la differenza

Il tappo fa la differenza

Motivazioni tecnologiche, ambientali e commerciali hanno condizionato in questi ultimi anni la scelta del sistema di chiusura delle bottiglie di vino da parte delle aziende vinicole. Il tappo andrebbe scelto in considerazione della tipologia di vino: - chiusure alternative, quali vetro, silicone, tappo a corona possono essere una valida alternativa per vini rossi giovani o bianchi e rosati di pronto consumo senza comprometterne gli standard... Continua a leggere →

La Barrique. Qualche informazione

La Barrique. Qualche informazione

La barrique è una piccola botte di rovere di 225 litri utilizzata per affinare e conferire al vino determinate caratteristiche aromatiche proprie del legno con cui è fatta. Furono i francesi di Bordeaux i primi ad adottarne l’utilizzo perché era facile da caricare sulle navi. Le barrique furono quindi inizialmente utilizzate non per conferire ulteriore ricchezza di aromi al vino, bensì solo per facilitarne il trasporto e la... Continua a leggere →

Il Barone Bettino Ricasoli ed il Chianti

Il Barone Bettino Ricasoli ed il Chianti

Bettino Ricasoli, soprannominato il Barone di ferro (1809 – 1880), è stato un politico italiano, sindaco di Firenze e secondo presidente del Consiglio del Regno d'Italia dopo Cavour. Fu soprattutto ricercatore ed imprenditore vitivinicolo di grande lungimiranza, il fautore di uno dei vini più famosi nel mondo: il ChiantiFece ricerche e sperimentazioni, con l’obiettivo di produrre in Chianti un vino di alta qualità, capace di... Continua a leggere →

Vino in cambio di libertà

Vino in cambio di libertà

Nella convinzione che in Australia vi fossero tutte le condizioni per produrre vino, il Governatore Arthur Phillip (1738-1814) decise di chiedere l'aiuto della madrepatria, l'Inghilterra, che rispose all'appello inviando due prigionieri francesi.Questi ultimi, secondo gli accordi, in cambio dei loro consigli "enologici" avrebbero ottenuto la libertà. I risultati, fallimentari, del lavoro resero palese un'incontestabile verità: non... Continua a leggere →

Il Pinot Nero e l'Alto Adige

Il Pinot Nero e l'Alto Adige

Già nel 1838 l’Associazione Agraria del Tirolo e Voralberg si riforniva a Milano e Chambery di barbatelle di Bourgogne noir (Pinot Nero). I primi impianti di Pinot Nero, nonostante i buoni risultati, avevano un’importanza marginale perché le rese erano troppo basse. Oggi è Mazzon una collina della Bassa Atesina, ritenuta la più antica zona viticola dell’Alto Adige, che ospita vigneti di Pinot Nero da prima del 1868. Nel corso di un... Continua a leggere →

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